Quattro posti letto e attrezzature all'avanguardia per il trattamento dei pazienti colpiti da ictus cerebrale in cura in Neurologia

L'Azienda Usl della Valle d'Aosta annuncia la riapertura della stroke unit, l'unità di Neurologia dell'ospedale regionale Parini di Aosta dedicata ai pazienti colpiti da ictus cerebrale. Con la pandemia da Covid la struttura era stata messa in sospeso, con i pazienti inizialmente dirottati verso altri reparti prima del trasferimento in Neurologia. Da questo mese la riattivata struttura, dotata nel frattempo di apparecchiature più moderne, dispone di quattro posti ed è guidata dalla dott.ssa Susanna Cordera.
Ogni anno, secondo i dati diffusi dall'azienda sanitaria, in Valle d'Aosta vengono trattati intorno ai 220 pazienti con ictus. Circa il 10% sono turisti.
«La riattivazione della Stroke Unit è il frutto di un importante lavoro di programmazione e di investimento sulle persone, sulle competenze e sulle tecnologie», evidenzia il direttore sanitario dell'Usl, Mauro Occhi. «Dopo anni complessi, segnati dall’emergenza pandemica, oggi restituiamo al territorio un servizio fondamentale, rafforzando la capacità dell’ospedale Parini di rispondere in modo sempre più qualificato ai bisogni di salute della comunità».
La stroke unit, aggiunge ancora l'Usl, è stata dotata di apparecchiature di ultima generazione: un innovativo sistema di monitoraggio dei parametri vitali con registrazione al letto del paziente e controllo a distanza dalle postazioni infermieristiche, la possibilità di eseguire elettroencefalogrammi direttamente in reparto (molti pazienti con ictus infatti possono esordire con una crisi epilettica o sviluppare epilessia nella fase acuta della malattia), sistemi di ecodoppler per lo studio della circolazione cerebrale e nuovi letti con dispositivi antidecubito di ultima generazione (i malati di ictus necessitano di un'attentissima prevenzione delle complicanze tra cui decubiti e infezioni).
Secondo il direttore di Neurologia, Guido Giardini, «questa riapertura rappresenta molto più di un ritorno alla normalità. È il segno concreto di una crescita maturata anche attraverso le difficoltà degli ultimi anni. La pandemia ci ha imposto scelte difficili e la Neurologia è stato il primo reparto a convertirsi in area Covid ad alta intensità. La nostra coordinatrice infermieristica Josianne Godioz aveva proprio gestito quella fase. Da quella criticità abbiamo acquisito esperienza, capacità organizzativa e consapevolezza clinica. Oggi ripartiamo più forti, con una struttura moderna che ci permette di offrire ai pazienti cure ancora più tempestive e specialistiche».
E.G.




