Giro d'Italia, a rischio il passaggio al colle del Gran San Bernardo

Il 14 maggio ci sarà la tappa Borgofranco - Crans Montana, ma sul lato svizzero i lavori di sgombero neve sono in ritardo

 

Sgombero neve al Colle del Gran San Bernardo

Si è svolto ieri un incontro a Palazzo regionale per fare il punto della situazione in vista della tappa del Giro d'Italia 2023 tra Borgofranco e Crans Montana, il prossimo 19 maggio.

Alla tappa mancano due settimane, ma il problema è la neve che rischia di far saltare la "Cima Coppi" con il passaggio al colle del Gran San Bernardo per transitare dalla Valle d'Aosta in Svizzera. Sul lato di Saint-Rhémy-en-Bosses i mezzi dell'Anas hanno praticamente completato la pulizia della strada mentre sul versante elvetico i lavori di rimozione della neve sono tutt'altro che finiti. Nei prossimi giorni sono previste ulteriori precipitazioni che potrebbero allungare ancora di più i tempi di sgombero, rendendo quindi impossibile il transito per la corsa ciclistica.

Una manifestazione complessa come il Giro non può certo aspettare l'ultimo minuto per decidere come intervenire, dunque è già pronto un piano "B" che prevede il transito nel tunnel del Gran San Bernardo anziché al colle. Le società italiana e svizzera che gestiscono il traforo sono state già allertate, ma questa soluzione renderebbe la tappa certamente molto meno suggestiva e farebbe perdere alla Valle d'Aosta un'importante opportunità di promozione. 

Per il momento la Rcs Sport, società che organizza il Giro, non ha ufficializzato cambi di programma. Nei prossimi giorni in base all'evolversi della situazione sarà presa una decisione definitiva.

 

 

Marco Camilli

 

 

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