La Carovana di Legambiente arriva sul versante italiano del Monte Bianco, tra caccia ai rifiuti e analisi dello stato di salute delle masse glaciali

Mozziconi di sigaretta, una bottiglia di liquore, materiale medico: è finito un po' di tutto nei sacchi della spazzatura riempiti dai volontari durante la giornata "Clean Up" di venerdì sul versante italiano del Monte Bianco.
Nell'ambito della Carovana dei Ghiacciai 2026, Legambiente ha organizzato una sorta di "caccia ai rifiuti" concentrandosi lungo il sentiero che porta al ghiacciaio del Miage. L'iniziativa è valsa un "triste bottino" a dimostrazione che, nonostante tanti frequentatori della montagna rispettino il contesto in cui si trovano, purtroppo maleducazione e sbadataggine a scapito dell'ambiente non mancano mai. Sono stati raccolti una zanzariera, bottiglie di plastica e vetro, calzini, mozziconi di sigaretta, tre ciucci per bambino e un pannolino, blister di medicine, pezzi di attrezzatura tecnica, e addirittura un flacone vuoto di soluzione fisiologica e una bottiglia di liquore.
"Gran parte dei rifiuti - riferisce Legambiente - sono stati trovati nel parcheggio p2, lungo il sentiero nel bosco, ma anche in punti di stazionamento o di affaccio panoramico; altri sono legati alla "toilette all'aria aperta" come i tanti fazzoletti di carta trovati. E poi tra i sassi e pietre che coprono il ghiacciaio è stata rinvenuta anche una lattina consumata dal tempo e coperta di terra e limo glaciale".
Plastiche nelle acque di fusione
All'iniziativa sul ghiacciaio del Miage hanno partecipato diversi volontari e volontarie, la Fondazione Glaciologica Italiana, rappresentata dal suo segretario Luigi Perotti, Philip Deline dell'Université Savoie Mont Blanc e Francesco Parizia, dottorando Sapienza Università di Roma e di Torino. Quest'ultimi hanno fornito anche un quadro sul ghiacciaio del Miage, uno dei maggiori ghiacciai vallivi italiani, con caratteristiche che lo fanno anche definire di tipo himalayano.
"La Fondazione Glaciologica Italiana insieme a Carovana dei ghiacciai e a Puliamo il mondo – dice Perotti - è arrivata al ghiacciaio del Miage, tutto ricoperto da detrito con qualche zona di ghiaccio visibile. Questa copertura ne preserva la fusione annuale rispetto ai tradizionali ghiacciai bianchi. Quello che stiamo notando, analizzando le acque di fusione che arrivano dal ghiacciaio, sono le percentuali di plastica che sono disciolte all'interno di queste acque. Quello che stiamo notando in questi anni è che, in molti casi, si tratta di acque derivanti da ghiaccio degli anni '80 con tutte le tipologie di plastiche tipiche di quegli anni".
Oggi la Carovana dei Ghiacciai prosegue la tappa valdostana diretto questa volte al ghiacciaio Planpincieux, con un flash mob in quota.
Elena Giovinazzo



