Pubblicato uno studio condotto nel Parco Nazionale Gran Paradiso sulle abitudini delle marmotte alpine

Nel Parco Nazionale Gran Paradiso le temperature troppo elevate fanno perdere la voglia di giocare alle marmotte alpine. È quanto suggerisce un lungo studio condotto nell'area protetta sulle abitudini di vita di questo roditore molto attivo e socievole.
Lo studio pubblicato sulla riviste scientifica Animal Behaviour, reperibile on line (link), si basa sui dati raccolti nell'ambito del progetto di ricerca di lungo periodo sulle marmotte attivo a Orvieilles, in Valsavarenche, dal 2006. Attraverso 189 ore di osservazione su 14 gruppi familiari i ricercatori hanno notato che, quando le temperature aumentano, il comportamento delle marmotte cambia.
"Il risultato è particolarmente evidente per il gioco, un comportamento soprattutto legato agli individui giovani", spiega l'Ente Parco Gran Paradiso commentando i risultati dello studio. L'attività giocosa "raggiunge il massimo intorno ai 12,8 °C, quindi diminuisce rapidamente con l'aumentare della temperatura, fino a diventare quasi nulla oltre i 21 °C".
Soprattutto per gli esemplari giovani, il gioco contribuisce a sviluppare abilità motorie e sociali e, indirettamente, comportamenti importanti nella vita adulta, come la difesa del territorio e la riproduzione. La ricerca "evidenzia così un effetto del cambiamento climatico precoce e poco visibile. L'aumento delle temperature può infatti modificare il modo in cui gli animali utilizzano il proprio tempo e interagiscono tra loro prima ancora di produrre effetti evidenti sulla sopravvivenza, sulla riproduzione o sulla consistenza delle popolazioni".
In questo contesto, il gioco potrebbe quindi diventare un bioindicatore precoce dello stress termico degli animali.
Altri abitudini delle marmotte invece non sono influenzate dalle temperature. "Comportamenti come il grooming, cioè la pulizia reciproca, i saluti tra individui e le interazioni agonistiche non mostrano una riduzione significativa all'aumentare della temperatura. Le marmotte sembrano quindi adottare una sorta di "gerarchia delle priorità": quando le condizioni diventano troppo calde, rinunciano a un'attività facoltativa e dispendiosa come il gioco, mentre continuano a svolgere quelle necessarie a mantenere le relazioni all'interno del gruppo, le gerarchie e lo status sociale".
Clara Rossi
(immagine archivio PNGP)





