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Caso Unterthiner, Marguerettaz: "profondamente offesi" dalla richiesta di boicottare la Valle d'Aosta

AOSTA. L'invito postato su Facebook a boicottare la Valle d'Aosta è "un'azione censurabile e lesiva dell'immagine di una realtà che da sempre ha investito affinché la salvaguardia del proprio territorio e lo sviluppo dell'attività turistica, così come la sua antropizzazione, potessero coesistere". Aurelio Marguerettaz risponde così a Stefano Unterthiner.

"Nel rispetto delle opinioni altrui sull'offerta naturalistica, turistica e di accoglienza della Valle d'Aosta, ci sentiamo profondamente offesi dalla richiesta di boicottare la nostra Regione", dichiara in una nota Marguerettaz ricordando che Unterthiner "è stato incaricato dall'Amministrazione regionale come testimonial della campagna pubblicitaria del progetto VIVA – Valle d'Aosta Unica per Natura". "Non crediamo che da allora la realtà naturalistica e ambientale valdostana sia cambiata tanto da giustificare un attacco così pesante e veemente" continua il comunicato.

Marguerettaz risponde poi punto per punto alle accuse lanciate sul popolare social network: "è dal 1988 che la Valle d'Aosta, tra le prime regioni in Europa, ha regolamentato le zone per la pratica dell'eliski, come corollario all'offerta turistica per gli amanti dello sci fuoripista e dello skirider; le domeniche di caccia esistono dal dopoguerra, quando questo tipo di attività ha cessato di essere un privilegio dei pochi che venivano ospitati nelle riserve del re. E ancora: il Parc Animalier di Introd, realtà naturalistica e di animazione, dedicata in particolare ai bambini, agli anziani e ai disabili che non riescono a recarsi in alta montagna per conoscere la fauna valdostana, è aperto dal luglio del 2005, nato da un'operazione di privati, come il nuovo Parc Animalier del Mont Avic, per il quale l'Amministrazione regionale non ha concesso contributi. Altre considerazioni, che possono essere più personali le tralasciamo, anche se vogliamo sottolineare la grave mancanza di professionalità con cui Unterthiner ha operato", è ancora scritto.
"La Regione sta valutando la tutela delle proprie ragioni e interessi nelle sedi competenti", conclude la comunicazione dell'assessorato.

 

 

Marco Camilli

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