Chi sarà il "Buscetta" della Valle d'Aosta?

Gli inquirenti hanno svolto in questi anni un lavoro paziente e certosino accumulando prove che lasciano pochi spazi ai dubbi e alle perplessità. Stanno operando un efficace accerchiamento ad un sodalizio politico-criminale che ha distrutto una delle più belle regioni d'Italia. Manca però ancora qualcosa per fare "bingo". Manca qualcuno che parli, una "gola profonda" che conosce i retroscena e che è capace di raccontare le trame tessute dietro a certi incredibili scenari cui abbiamo assistito negli anni, che partono dal disastro Casinò e arrivano alla compravendita di voti e consensi. Dai grandi affari alle disinvolte gestioni delle promozioni di iniziative della Regione. Dalla cosa grande alla cosa piccola: pare che tutto fosse "cosa loro".

La presunzione di innocenza deve essere sempre rispettata. Ma chi rappresenta il popolo sovrano non può e non deve compiere certi errori.

È possibile che non tutto sia stato ancora svelato. Chi sarà il primo a parlare? Ecco, questo forse è l'unico aspetto di questa vicenda che manca. E poi ne leggeremo delle "brutte".

 

 

Marco Camilli

 

 

 

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