Confcommercio Valle d'Aosta contro il Crer: "finanziato dalla Regione, fa concorrenza sleale"

La classica goccia che ha fatto traboccare il vaso è l'organizzazione della "Festa del pesce", una iniziativa che Confcommercio ritiene sia "da annoverare tra le moltissime sagre fittizie messe in piedi per far soldi a discapito di paga le tasse e di chi dall'attività commerciale ne trae il sostentamento di vita". Iniziative, continua Confcommercio, che non danno "le più elementari garanzie di qualità" e che con il "radicamento nel territorio nulla hanno a che vedere" ma che è organizzato da un ente sostenuto da contributi pubblici.

Insomma, dice Confcommercio, "che un circolo ricreativo organizzi gite e cene sociali è cosa buona. Che un circolo ricreativo organizzi manifestazione pubbliche concorrenti alle attività dei commercianti o agli operatori del settore è disdicevole. Che un circolo ricreativo come il Crer, finanziato dalla Regione, organizzi la "Festa del Pesce" è da condannare per concorrenza sleale".

L'associazione spiega di essere "disposta a sedersi attorno ad un tavolo con la Regione e le Pro loco e le associazioni di beneficenza per trovare un'intesa sullo stop alla sagra selvaggia" e poi chiede maggiori controlli: "è ora che le pubbliche amministrazioni, gli organi competenti di controllo sorveglino la legittimità di certe iniziative commerciali. E' tempo che la Regione detti norme chiare ed inequivocabili in materia".

 

Marco Camilli

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