Scuola, Flc Cgil: Regione Valle d'Aosta incapace di gestire l'autonomia scolastica

 

scuolaAOSTA. I sindacati tornano a chiedere la riapertura delle graduatorie per la scuola valdostana e avvertono: una eventuale scelta contraria da parte della giunta regionale "peserà sulle relazioni sindacali". Così Flc Cgil Valle d'Aosta interviene sulla questione affrontata nei giorni scorsi in Consiglio regionale con l'approvazione di un ordine del giorno (leggi l'articolo su Aostaoggi.it).

"Costruire oggi, in quest'anno scolastico, le graduatorie territoriali - evidenzia Flc -, oltre che migliorare le procedure di chiamata dei supplenti, permetterà anche di mantenere le stesse scadenze e periodicità del sistema scolastico nazionale, rendendo più semplice e lineare per tutti la procedura periodica nei prossimi anni".

Nel mirino del sindacato ci sono le dichiarazioni dell'assessore regionale all'istruzione Chantal Certan sull'impossibilità di completare le procedure entro l'inizio dell'anno scolastico con ripercussioni sulla continuità didattica. Dice Flc Cgil: "Buffo (per usare un eufemismo) se non offensivo, che - sulla questione delle graduatorie per i precari - un esponente del potere politico richiami la centralità della continuità educativa. Quella continuità che strutturalmente non esiste proprio per questi docenti (licenziati ogni anno il 30 giugno o il 30 agosto, spostati ogni anno di classe e di scuola). Quella continuità strutturalmente messa in discussione, eppure negli anni l'elenco delle supplenze è aumentato considerevolmente".

La Federazione contesta il fatto che "la Regione, oltretutto, sapeva da oltre sei mesi che sarebbe arrivato questo aggiornamento delle graduatorie", ma Palazzo regionale "non è capace di gestire la propria autonomia scolastica. Ne è dimostrazione il fatto che l'impegno di spesa di 70 milioni di euro è stato stanziato solo ora e non nella finanziaria 2020 per l'organizzazione della piattaforma informatica destinata alle graduatorie".

Flc Cgil ribadisce quindi la richiesta di riaprire le graduatorie anche in Valle, come accade nel resto d'Italia. Se ciò non avvenisse, si verificherebbe un "ennesimo schiaffo in faccia ai lavoratori e alle lavoratrici della scuola, e in particolare ai precari".

 

Ennio Jr Pedrini

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