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Violazioni su concessioni idroelettriche, Legambiente: nessuno paga per i danni ai torrenti

Il circolo valdostano segnala: 163 sanzioni nel limbo mentre i privati guadagnano milioni di euro

 

TorrenteAOSTA. "Ancora una volta un torrente prosciugato e ancora una volta nessuno paga". Legambiente Valle d'Aosta interviene così sulla questione delle sanzioni irrogate alle società idroelettriche che prelevano troppa acqua dai torrenti violando i limiti delle concessioni date dalla Regione.

Il circolo valdostano prende spunto dall'assoluzione del legale rappresentante di una società idroelettrica per la morìa di pesci nel torrente Messuère di Brusson e da un processo dichiarato "sospeso" contro una sanzione di 9.000 euro della Regione a carico di un'altra società per il mancato rispetto delle portate concessionate "durante una decina di anni".

"Finiscono così nel limbo - dice Legambiente - anche le altre 163 sanzioni, elevate dalla Regione a diversi concessionari di acque pubbliche dal 2014 ad oggi per la stessa motivazione e mai riscosse. Nessuno ha pagato o pagherà per i danni provocati ai nostri torrenti. Eppure i privati, concessionari di centraline, ogni volta che prelevano più acqua di quanto permesso, incassano milioni e milioni di euro in più di incentivi (incentivi che siamo noi tutti a pagare con le nostre bollette!). Alla Regione restano i danni e la beffa di non riuscire a tutelare le proprie risorse".

Legambiente VdA ritiene "evidente ormai che non è per via giudiziaria che può essere garantito il rispetto delle nostre risorse. La politica deve dunque fare la sua parte. Chiediamo quindi alla Regione, che ha piena competenza sulle proprie acque, di fare una legge per regolamentare la materia e far cessare questi abusi prima che tutti i nostri torrenti vengano lasciati a secco (e prima che anche la fiducia dei cittadini nella politica resti a secco)".

 

 

Clara Rossi

 

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