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Ampliamento ospedale, la Giunta aspetta gli approfondimenti di Siv

Il maxi progetto potrebbe essere messo da parte. Dipenderà dalle nuove stime su costi e tempistiche e dai reperti archeologici

 

ospedale Parini

AOSTA. In occasione della riunione del Consiglio regionale si è discusso anche dell'ampliamento verso Est dell'ospedale regionale Umberto Parini. Con una interpellanza del gruppo Pour l'Autonomie l'assessore regionale alla sanità Roberto Barmasse ha fatto il punto della situazione sulle intenzioni del governo valdostano.

Il progetto del nuovo complesso ospedaliero unico e di ristrutturazione dell'ex Mauriziano è fermo da tempo. La società creata per seguire l'ampliamento, la Coup Srl, è ora fusa con la Nuv Srl, incaricata di gestire il cantiere del campus universitario. La Société Infrastructures Valdôtaines così nata si sta adesso occupando di valutare la fattibilità della maxi opera.

Intervenendo ieri in consiglio regionale l'assessore Barmasse ha confermato che il governo regionale è in attesa di ricevere numerosi chiarimenti dalla Société Infrastructure Valdôtaines per decidere se proseguire o meno con il progetto del complesso ospedaliero unico.

"È stato richiesto a SIV - ha affermato Barmasse - di assicurare una risposta in merito a una serie di punti: l'esistenza di una soluzione progettuale per l'ampliamento ospedaliero che coniughi la realizzazione di un presidio moderno con la tutela dell'area archeologica e la sua possibile futura valorizzazione; l'efficienza e la razionalità nonché la stima aggiornata dei costi della nuova soluzione progettuale; la stima dei tempi necessari per presentare una progettazione esecutiva". Come ultimo aspetto Siv dovrà stimare i tempi per l'avvio dell'appalto dei lavori.

"Gli approfondimenti richiesti - ha aggiunto l'assessore alla sanità - consentiranno alla Giunta di valutare la nuova soluzione proposta, eventualmente di approvarla e di conseguenza procedere all'approvazione del programma annuale e pluriennale della società, aggiornato con le nuove modalità di azione e le nuove tempistiche".

Uno dei nodi da risolvere è quello dei reperti archeologici. "Al momento - ha riferito sempre l'assessore -, stiamo aspettando le analisi condotte dalla Soprintendenza per le attività culturali sul sito archeologico, in modo poi da valutare definitivamente la possibilità di procedere o meno con la costruzione dell'ospedale sul sito".

A monte dei costi e delle tempistiche di realizzazione dell'ampliamento, la pandemia ha mostrato la necessità di rivedere nel suo complesso l'organizzazione sanitaria valdostana. L'emergenza da Covid-19 ha fatto emergere le debolezze di un sistema accentrato su un unico ospedale. 

Nel Defr appena approvato la stessa Giunta regionale indica la necessità di sviluppare una rete di assistenza sul territorio che affianchi l'ospedale aostano. L'idea di realizzare un unico, grande complesso ospedaliero che ingloberà ancora più servizi dovrà essere rivalutata tenendo conto anche di questo aspetto.

 

 

Elena Giovinazzo

 

 

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