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Tristi e squallide scelte della Regione Valle d'Aosta contro Aostaoggi.it

Dal divieto a partecipare alle conferenze stampa all'esclusione dalle campagne pubblicitarie e istituzionali della Regione


giornaliNoi scriviamo in libertà ogni giorno per la Valle d'Aosta. Alle conferenze stampa poniamo domande agli imbarazzati e qualche volta incompetenti assessori della nostra Regione. Noi siamo, grazie a voi amici lettori e sponsor privati, il quotidiano più letto della Valle d'Aosta. Questo è il nostro biglietto da visita.

Eppure a Palazzo regionale sembra proprio che il nostro quotidiano dia fastidio a qualcuno. E quindi vada ostacolato in vari modi. Anche con l'aiuto di persone che, fregiandosi del titolo di "professionisti" della comunicazione, dovrebbero sopra ogni cosa rispettare e tutelare la libertà e la pluralità dell'informazione e non sfruttare la propria posizione per attuare goffi tentativi di danneggiare la concorrenza sgradita ad amici e compagni di merende.

Ora, dopo attacchi personali e dopo averci chiuso le porte del palazzo regionale, Aostaoggi.it è stata esclusa dai più recenti affidamenti di campagne pubblicitarie e di comunicazione istituzionale della Regione. Campagne che tra l'altro gli uffici regionali normalmente assegnano alle testate giornalistiche valdostane a prescindere da lettori, copie vendute, offerte economiche. La pubblicità istituzionale, pagata con le tasse dei contribuenti valdostani, usata ora come un'arma.

Bene, posso dire che nonostante tutto questo il nostro lavoro andrà avanti. Il merito, lo ripeto, è dei lettori e degli sponsor privati che, anche in questo difficile periodo, credono in Aostaoggi.it e in una testata giornalistica on line presente in Valle d'Aosta da 16 anni.

A voi un sincero grazie.




Marco Camilli



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