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Anticorruzione, la Sezione valdostana della Corte dei Conti dichiara illegittimo un decreto regionale

La Sezione ribadisce l'importanza di «assicurare il principio di rotazione degli incarichi dei funzionari pubblici»

 

Corte dei Conti di Aosta

La Sezione di controllo della Corte dei conti della Valle d'Aosta ha dichiarato illegittimo un decreto della Regione sulla nomina delle figure di consegnatario e sostituito consegnatario dei beni mobili dell'Amministrazione.

Le due persone indicate nel decreto erano state nominate nel 2011 e poi confermate nel 2016. Lo scorso giugno sono state confermate un'altra volta «in contrasto - afferma la Sezione di controllo - con l'articolo 9, comma primo del D.P.R. n. 254/2002, ai sensi del quale gli incarichi sono rinnovati una sola volta» per poter «assicurare il principio di rotazione degli incarichi dei funzionari pubblici, anche in funzione della prevenzione della corruzione all'interno dei relativi uffici».

Poco importa, scrive la Sezione di controllo nella sua deliberazione, se il rinnovo delle cariche per la terza volta consecutiva è avvenuto «in ragione del turn-over che ha interessato la struttura nell'ultimo anno, non essendo risultato possibile affidare l'incarico ad altro personale». Le Amministrazioni «dovrebbero programmare adeguate (e tempestive) attività di affiancamento, propedeutiche alla rotazione», spiega la Sezione. Infatti «è onere dell'Amministrazione consentire non soltanto la formazione continua del personale ma anche l'adozione di adeguati strumenti programmatori, che tengano conto della necessità di garantire la rotazione degli incarichi nella duplice ottica, da un lato, dell'elevamento professionale del personale e, dall'altro, della compressione della soglia di rischio di fenomeni corruttivi, fatalmente agevolati dal consolidamento esperienziale di singoli soggetti in specifici settori».

 

 

E.G.

 

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