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Green pass, mancano autisti per il trasporto pubblico. Lavevaz: 'incontri di sensibilizzazione nelle aziende'

Manfrin (Lega) e Minelli (Pcp): sensibilizzare non basta, servono altre soluzioni

 

Autobus

«Abbiamo avuto e avremo degli incontri con le aziende per cercare di sensibilizzare ulteriormente gli autisti a vaccinarsi in primis o, in alternativa, ad eseguire il tampone». Lo ha affermato in Consiglio regionale il presidente Erik Lavevaz, intervenendo in qualità di assessore ad interim ai trasporti, a proposito della riduzione delle corse del trasporto pubblico locale e urbano dovuto ai conducenti di mezzi pubblici senza green pass Covid.

Pcp  e Lega hanno entrambi presentato delle iniziative in Consiglio regionale per esaminare la situazione.

«Arriva Italia srl, che gestisce il trasporto pubblico regionale, sul suo sito internet - ha affermato il capogruppo leghista Andrea Manfrin - ha informato gli utenti di possibili disagi sulla regolarità del servizio a causa di un numero significativo di dipendenti non in grado di certificare il possesso del green pass. Il 15 novembre per esempio sono state cancellate ben 18 corse».

«Nelle due linee più utilizzate, la Navetta verde Cimitero/Croix Noire e linea 3 Bret/Montan, sono state sospese tutte le corse che partono da piazza Manzetti, con un disagio per l'utenza decisamente marcato - ha aggiunto Chiara Minelli (Pcp), ex assessore ai trasporti -; in questo modo circoleranno due autobus su tre. Riteniamo che in piena ripresa dei contagi da Covid-19 e con tutte le limitazioni di capienza degli autobus, il numero di mezzi e di corse dovrebbe aumentare e non diminuire».

L'assessore ad interim ai trasporti ha confermato il problema. «La riduzione delle corse per Arriva Italia srl - ha riferito Lavevaz - si è attestata a circa il 17,78% e per Vita a circa il 5,89 %. La società cooperativa Svap ha reso integralmente il servizio, anche se con frequenze inferiori su alcune linee, in particolare della Navetta verde e dell’autolinea 3, sospendendo il 7,82% delle corse».

Secondo Minelli e Manfrin sensibilizzare gli autisti su vaccino anti-Covid e certificazione verde non è una soluzione sufficiente. «Le aziende di trasporto - ha evidenziato la consigliera del Pcp - sono le uniche che hanno continuato a lavorare e hanno recuperato quanto perso grazie ai contributi statali: io credo, anche alla luce di questo, che si possano immaginare altre soluzioni, che non siano solo azioni di sensibilizzazione.»

Per il capogruppo leghista «è opportuno fare ragionamenti diversi. Per dare continuità al servizio bisogna ripensarlo e non solo sostituire gli autisti, convocando tutte le aziende che si occupano di trasporti e che fino ad ora non sono state coinvolte come taxi, noleggio con conducente e altre».

Ancora il presidente della Regione ha ricordato che «in Conferenza delle Regioni avevo proposto l'obbligo vaccinale per tutti i servizi essenziali, ma non è stato recepito per quanto riguarda il trasporto pubblico locale.»

 

Elena Giovinazzo

 

 

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