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Ricorso della Regione contro l'annullamento della nomina del difensore civico della Valle d'Aosta

Impugnata la sentenza del Tar di Aosta sulla nomina di Adele Squillaci

 

Ufficio del difensore civico

La Regione autonoma Valle d'Aosta ha impugnato la sentenza del Tar di annullamento della nomina del difensore civico Adele Squillaci. La controversia andrà quindi all'esame del Consiglio di Stato.

Il Tribunale amministrativo regionale di Aosta a fine luglio ha disposto l'annullamento della deliberazione di nomina accogliendo un ricorso che contestava la mancanza dell'elemento essenziale della motivazione e della comparazione dei curricula degli aspiranti difensori civici.

Per l'incarico assegnato a Squillaci si erano presentati altri tre candidati. Secondo i giudici amministrativi la nomina del difensore civico ha sì carattere fiduciario, circostanza che non impone di svolgere un bando con graduatoria, ma «non può comunque esimersi dal valutare i profili professionali dei soggetti che aspirano alla nomina, ponendo in essere una seppur minima comparazione tra i candidati, con conseguente obbligo di motivare la scelta compiuta».



E.G.

 

 

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