Le organizzazioni sindacali contestano la mancanza di spazi adeguati per la pausa pranzo e il divieto di acquistare cibo d'asporto

Fp Cgil e Uil Fpl Valle d’Aosta hanno proclamato lo stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta. I sindacati denunciano «una situazione ormai insostenibile legata alla mancanza di spazi adeguati per le pause e alle gravi criticità del servizio mensa presenti in diverse sedi e strutture dell’azienda».
Le criticità, per le quali le organizzazioni hanno avanzato «ripetute segnalazioni e richieste di confronto» all'azienda, sono l'assenza di locali idonei per la pausa pranzo «in assenza di un servizio mensa funzionante o di soluzioni alternative realmente fruibili» e il divieto, scattato con il nuovo anno, di acquistare cibo d'asporto nei locali convenzionati, «una soluzione necessaria e funzionale, adottata esclusivamente per sopperire alle carenze strutturali dell’Azienda».
«Ad oggi - proseguono le organizzazioni sindacali - l’Ausl non ha fornito risposte concrete, né ha individuato soluzioni in grado di superare le criticità denunciate. Una condizione che rappresenta una violazione di diritti fondamentali, oltre a configurare un serio problema sotto il profilo della tutela della dignità, della salute e del benessere del personale».
Fp Cgil e Uil Fpl chiedono all'azienda sanitaria di risolvere i problemi sollevati individuando spazi dignitosi per le pause del personale, l'attivazione o il ripristino del servizio mensa o di soluzioni alternative accessibili e «l’apertura immediata di un confronto serio e risolutivo con l’Azienda USL».
«In assenza di risposte rapide e concrete, FP CGIL e UIL FPL si riservano di mettere in campo ulteriori iniziative di mobilitazione, a tutela dei diritti e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori» dell'azienda sanitaria.


