«Strumenti innovativi per promuovere una collaborazione strutturata tra gli enti del Terzo settore e le istituzioni pubbliche»
«Con questa proposta normativa, nata da un articolato lavoro di ascolto e confronto durato anni con associazioni, fondazioni, cooperative sociali, organizzazioni di volontariato, realtà impegnate nella promozione sociale ed Enti locali, la Regione conferma la volontà di sostenere il prezioso lavoro svolto quotidianamente da volontari, operatori e associazioni, riconoscendone il valore sociale e il ruolo strategico nella crescita inclusiva della Valle d'Aosta». Così l'assessorato regionale alle Politiche sociali presenta il disegno di legge sul Terzo settore approvato oggi dalla Giunta regionale.
Il testo, che sarà trasmesso al Consiglio Valle per l'approvazione, «introduce strumenti innovativi per promuovere una collaborazione strutturata tra gli enti del Terzo settore e le istituzioni pubbliche». L'attivazione di una Consulta del Terzo settore e di un Osservatorio rientra tra le novità previste dal provvedimento. Lo scopo è mantenere attivi il confronto e il monitoraggio delle iniziative del settore, nonché supportare la programmazione regionale e orientare le politiche di intervento.
Attraverso il disegno di legge inoltre il governo regionale spiega di voler rafforzare le attività di promozione del volontariato e dell'innovazione sociale, sostenere il Centro di Servizio per il Volontariato e facilitare le attività di formazione e accompagnamento.
La legge «vuole dare impulso a un modello di amministrazione condivisa, fondato sulla co-programmazione e sulla co-progettazione delle attività di interesse generale, promuovendo la partecipazione attiva degli enti non profit alla definizione delle politiche sociali, culturali e comunitarie».
E.G.



