Processo Casinò, "consiglieri regionali non sono stati truffati"


Il legale difensore di Brunello dopo l'arringa in aula: "ha fatto il suo dovere in modo corretto"

AOSTA. I consiglieri regionali che hanno approvato gli atti dei finanziamenti al Casinò di Saint-Vincent non sono stati tratti in inganno. In altre parole, «il consiglio regionale sapeva benissimo perché dava dei soldi» alla casa da gioco. Così Corrado Bellora, avvocato difensore di Fabrizio Brunello, uno dei componenti del collegio sindacale della Casinò Spa imputati nel processo con rito abbreviato per truffa e falso in bilancio che si sta svolgendo ad Aosta.

«Qui non siamo a discutere - ha dichiarato ai giornalisti il legale dopo la lunga arringa in aula - se fosse corretto o morale o opportuno dare o non dare soldi al Casinò, perché questo è un giudizio di tipo politico, di cui gli amministratori che hanno fatto queste scelte risponderanno davanti ai loro elettori, davanti alla Corte dei conti, non lo so davanti a chi. Io difendo un tecnico, una persona che aveva il compito di fare il controllo contabile sul bilancio del Casinò, e questa persona ha fatto il suo dovere in una maniera assolutamente corretta e ineccepibile sotto i principi contabili».

L'udienza riprenderà il prossimo 24 ottobre.

 

M.C.

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