Uranio impoverito, Tar Valle d'Aosta condanna (per la seconda volta) lo Stato a risarcire un alpino


Deve risarcire con 103mila euro il militare trentaseienne a cui è stato diagnosticato un tumore

TarAOSTA. Nonostante un decreto di impegno al pagamento risalente a sei mesi fa, il risarcimento dovuto dallo Stato ad un alpino di 36 anni malato di tumore dopo aver partecipato a missioni in Kosovo e Afghanistan non è stato ancora versato. Il Tar della Valle d'Aosta ha quindi nuovamente ordinato al Ministero della difesa di risarcire il militare per 103.000 Euro.

Un anno fa il Ministero fu già condannato al pagamento dell'indennizzo per la diagnosi della grave malattia legata all'impiego di proiettili con uranio impoverito durante le missioni all'estero svolte dall'alpino tra il 1999 ed il 2008. La sentenza divenne definitiva lo scorso marzo, ma lo Stato non ha ancora versato la somma.

Accogliendo il secondo ricorso dell'alpino, i giudici del Tar hanno anche nominato commissario ad acta il dirigente della Ragioneria territoriale dello Stato in Valle d'Aosta che, in caso di inottemperanza del Ministero, «provvederà al pagamento».

C.R.

 

 

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