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Casinò, i giudici: Giunta e Consiglio convinti da previsioni artefatte

CasinòAOSTA. È stato grazie alle "artefatte previsioni di rilancio e di ritorno all'utile del Casinò" che "il Consiglio e/o la Giunta regionale si sono determinati a concedere i finanziamenti" alla casa da gioco di Saint-Vincent. Lo scrive il presidente del Tribunale di Aosta, Eugenio Gramola, nelle motivazioni della sentenza di condanna dell'ex amministratore unico del Casinò Luca Frigerio.

Come affermato quindi dalla procura per sostenere la tesi della truffa aggravata, anche secondo i giudici è per effetto delle perdite di esercizio nascoste nei bilanci e dei piani di crescita ritenuti "del tutto inattendibili" che la Regione, Giunta e Consiglio, hanno approvato finanziamenti per 120 milioni di euro tra il 2012 ed il 2014.

"I consiglieri - scrive Gramola - avevano una conoscenza approssimativa della situazione economica del Casinò, sostanzialmente basata su quanto veniva rappresentato dall'assessore al bilancio, dal presidente e dall'amministratore delegato dal Casinò". Lo si capisce "dichiarazioni dei consiglieri regionali in occasione della discussione concernente la situazione del Casinò" e dalle "delibere da adottarsi per disporre i finanziamenti, presentati come necessari". Gramola evidenzia anche che "l'unica voce che specificatamente e motivatamente, soprattutto quanto all'ultimo finanziamento, si è opposta è stata quella del consigliere Gerandin".

E ancora, a proposito del falso in bilancio, si legge che anche la società di revisione dei conti "è stata ingannata dai nebulosissimi ed insufficienti elementi a disposizione e allegati al bilancio" dell'anno 2014.

Frigerio è stato condannato il 27 marzo scorso a 4 anni di reclusione. Per gli stessi fatti, ma in un diverso procedimento, l'8 novembre scorso il gup Paolo De Paola aveva assolto "perché il fatto non sussiste" gli altri sei imputati (l'ex presidente dela Regione Augusto Rollandin, gli ex assessori alle Finanze Mauro Baccega ed Ego Perron, l'ex amministratore unico Lorenzo Sommo, gli ex sindaci Fabrizio Brunello, Jean Paul Zanini e Laura Filetti).

 

 

 

 

M.C.

 

 



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