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Alpinista sul Cervino è morta per problemi cardiaci

L'alpinista che era in cordata con lei, un coetaneo ucraino, ha riferito al Sagf di aver dovuto issare la donna lungo la parete perché lei, sfinita dalla fatica, si era accasciata. Le escoriazioni riscontrate sul volto della donna sono compatibili con questa ricostruzione.

Viste le conclusioni a cui è giunto il medico legale, il pm Luca Ceccanti ha firmato il nulla osta al trasferimento della salma.

 

 

 

redazione

 

 

 

 

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