Forte di Bard, difesa Accornero: "quei fondi non era soggetti a Iva"

AOSTA. «Noi riteniamo che quei beni non fossero soggetti a Iva e da qualificare come corrispettivo - sono dei contributi regionali - e in ogni caso che Gabriele Accornero non avesse alcun motivo per ritenere che essi fossero dovuti». Così l'avvocato Corrado Bellora, legale dell'ex amministratore delegato del Forte di Bard indagato per dichiarazione infedele.

Il gip ha stabilito il sequestro preventivo per 1,1 milioni di euro su conti correnti dell'Associazione di Bard e su beni di Accornero.

«Abbiamo già depositato ricorso al tribunale del Riesame e stiamo aspettando che venga fissato», fa sapere inoltre l'avvocato Bellora.

 

 

 

M.C.

 

 

 

 

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