Frode fiscale da 160 milioni, un arresto anche in Valle d'Aosta

Un quarantunenne di Quart accusato di aver creato un sistema di frode carosello

Guardia di finanza

AOSTA. È un quarantunenne residente a Quart la persona arrestata in Valle d'Aosta nell'ambito di una vasta operazione partita dalla Guardia di finanza di Milano per riciclaggio e frode fiscale tra società del settore delle comunicazioni che coinvolge diverse regioni italiane. Si tratta di Andrea Rizzi, accusato di aver "costituito e organizzato un'associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati tributari, usura e riciclaggio".

Insieme a lui sono finite arrestate altre 17 persone, alcune delle quali ritenute vicine alla 'ndrangheta.

Le indagini delle Fiamme gialle vertono su un meccanismo di frode che avrebbe consentito di "evadere, dal 2015 al 2018, mediante l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti per oltre 160 milioni di Euro, le imposte ai fini Iva e Ires per oltre 34 milioni di euro". Questa frode carosello secondo la Gdf è stata attuata attraverso "una fitta rete di società 'cartiere' e 'filtro', site in Paesi U.E. ed extra-U.E., intestate a prestanome con precedenti anche per associazione di stampo mafioso e traffico di stupefacenti".

Rizzi in particolare avrebbe utilizzato le proprie capacità informatiche per creare e gestire un "sistema informatico che consente l'autogenerazione di fittizio traffico telefonico sui server". Inoltre è accusato di aver svolto "mansioni di supervisione e controllo affinché ai flussi finanziari fatturati corrispondesse un equivalente quantitativo di volume di traffico telefonico autogenerato".

 

 

 

Marco Camilli

 

 

 

 

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