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Ignorano l'alt dei finanzieri: avevano mezzo chilo di eroina in auto

Il sequestro sembra collegato a Giuseppe Nirta: in un locale trovata altra droga insieme a contanti, gemme preziose e orologi d'oro

 

il sequestro della Guardia di finanza

AOSTA. Un normale controllo sul rispetto delle limitazioni sugli spostamenti per l'emergenza Coronavirus ha portato la Guardia di finanza di Aosta a sequestrare circa un chilo di eroina oltre a gemme preziose e orologi di lusso. È accaduto lo scorso venerdì nel capoluogo regionale.

I finanzieri presenti ad un posto di controllo si sono imbattuti in un'automobile su cui viaggiavano due persone. Il guidatore ha ignorato l'alt imposto dai militari ma poco dopo è stato raggiunto e fermato grazie anche all'intervento di una pattuglia in borghese. Notando il tipico atteggiamento sospetto e verificando che entrambe le persone nell'auto avevano precedenti specifici per droga, i finanzieri hanno proceduto con la perquisizione personale. Nella giacca di uno di loro, Daniele Ferrari, quarantenne di Aosta, i militari hanno trovato un panetto di mezzo chilo di eroina.

Nei confronti di entrambi sono scattate delle perquisizioni domiciliari. In un locale indicato come in uso al noto pluripregiudicato Giuseppe Nirta, condannato per traffico internazionale di stupefacenti dalla Colombia, sono stati rinvenuti altri due panetti di eroina per un peso totale di circa 500 grammi. Nel complesso la droga avrebbe fruttato circa 50.000 euro. Ma non è tutto: le Fiamme Gialle spiegano di aver inoltre trovato e sequestrato 4.000 euro in contanti, 59 zaffiri per un valore stimato tra i 24.000 e i 42.000 euro e tre orologi tra cui Omega in oro e un Rolex Daytona che, se originale, avrebbe un valore di circa 35.000 Euro.

"Le persone fermate sono state associate al carcere di Brissogne, anche in questo caso nel rispetto delle prescrizioni per arginare il diffondersi del virus COVID-19 - fa sapere la Guardia di finanza -. I due, inoltre, sono stati sanzionati amministrativamente per la violazione del D.L. 25 marzo 2020, per non aver ottemperato alle limitazioni sugli spostamenti disposte per arginare la pandemia in corso".

 

Marco Camilli

 

 

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