Traffico illecito di rifiuti, sequestrata un'area di 17.000 metri quadri a Champdepraz

Cinque persone indagate per lo smaltimento di 10mila tonnellate di fresato d'asfalto

 

area sequestrata

CHAMPDEPRAZ. Il gip di Torino ha disposto il sequestro preventivo di un'area di 17.000 metri quadrati a Champdepraz nell'ambito di una indagine per traffico illecito di rifiuti. La misura è stata eseguita dalla Guardia di finanza di Aosta.

L'area di proprietà della società Alfatech Srl sarebbe stata "utilizzata per lo scarico di oltre 10.000 tonnellate di fresato d'asfalto, materiale che, oltre a dover essere smaltito in altro modo, è stato destinato a finalità e usi non consentiti dalla normativa vigente, mantenendo, pertanto, la qualifica di rifiuto".

Secondo quanto emerso dalle indagini questa pratica permetteva di risparmiare sui costi di smaltimento del conglomerato bitumoso. Inoltre il materiale così smaltito sarebbe stato utilizzato per riqualificare una zona nei pressi del torrente Chalamy "in assenza delle prescritte autorizzazioni".

Cinque persone risultano indagate: si tratta di Luigi Berger, Gianluca Berger, Federica Berger, Attilia Buillas e Paola Allietto, titolari di quote di diverse società sospettate di aver messo in piedi un "articolato sistema di gestione del rifiuto, occupandosi, senza il coinvolgimento di soggetti terzi, della creazione, del trasporto e del successivo deposito". Le società coinvolte sono la Costruzioni stradali B.G.F. Srl, la Servival Srl e l'Alfatech Srl.

La Guardia di finanza sta eseguendo anche delle perquisizioni.

 

Marco Camilli

 

 

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