Bancarotta Casinò di Saint-Vincent, la perizia sui bilanci slitta all'autunno

Sei gli indagati dalla procura di Aosta per i conti in rosso della casa da gioco valdostana

 

Casinò di Saint-Vincent

SAINT-VINCENT. È stato posticipato all'autunno il termine entro cui sarà depositata in Tribunale ad Aosta una perizia sui bilanci della Casinò de la Vallée dall'anno 2011 all'anno 2017. 

L'incarico era stato conferito lo scorso mese di novembre dal gip Giuseppe Colazingari nell'ambito dell'inchiesta per bancarotta fraudolenta che vede sei indagati. I periti incaricati - Vittorio Dell'Atti e Michele Marcantonio dell'Università degli studi di Bari ed Enrico Laghi, ordinario di economia aziendale de La Sapienza di Roma e commissario di Alitalia (nonché ex commissario dell'Ilva di Taranto) - avevano l'indicazione di consegnare la valutazione tecnica entro il 31 luglio.

L'indagine per bancarotta fraudolenta si concentra sui conti in rosso della casa da gioco valdostana. Secondo gli inquirenti della procura di Aosta il dissesto sarebbe stato causato anche dall'esposizione indebita di imposte anticipate all'interno dei bilanci dal 2012 al 2015 fino alla somma di 23,9 milioni di euro e dall'affidamento di consulenze per quasi 3,5 milioni di euro "del tutto ingiustificabili allo luce dello stato di grave crisi" della socetà.

Gli indagati sono gli ex amministratori unici Luca Frigerio, Lorenzo Sommo e Giulio Di Matteo e gli ex membri del collegio sindacale Fabrizio Brunello, Laura Filetti e Jean Paul Zanini.

Mentre la procura indagava per bancarotta fraudolenta il Casinò ha ottenuto l'omologa del concordato. Recentemente però a Torino i giudici della Corte di Appello hanno revocato l'omologa: il Casinò rischia adesso il fallimento.

 

M.C.

 

 

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