Gli eredi di Cerise ricorrono in Appello per il vitalizio

Dopo aver incassato il parere negativo della Corte dei Conti della Valle d'Aosta, gli eredi dell'ex presidente del Consiglio regionale, deceduto nel 2012, sono ricorsi in secondo grado per vedersi riconosciuto l'assegno di 500mila euro e ieri la Giunta regionale ha deliberato sulla costituzione in giudizio.

La questione ruota attorno alle dimissioni di Cerise che furono presentate il 4 settembre, una settimana prima del decesso. Il Consiglio Valle successivamente prese atto del decesso, ma non delle dimissioni, passaggio necessario per l'erogazione del vitalizio. Di diverso parere i figli che hanno avviato il procedimento per vedersi riconosciuta la somma.

 

M.C.

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