Falsi positivi al Covid, presentata denuncia alla procura di Aosta

L'avvocato Navarra: 'persone esposte al rischio di contagio e a subire il potenziale reato di epidemia'

 

Tribunale di AostaAOSTA. Una "denuncia a tutela della collettività" è stata depositata dall'avvocato Orlando Navarra in procura ad Aosta dopo il caso dei 61 falsi positivi al Covid-19 scoperti nei giorni scorsi.

Secondo l'avvocato queste persone "sono state esposte al rischio di contagio e quindi a subire il potenziale reato di epidemia" colposa poiché "la salute di una pluralità di persone è stata dunque messa a rischio". "I falsi positivi, inoltre, hanno sicuramente influito sul numero dei contagiati e ricoverati" e l'accaduto sembra "poter avere effetti sul calcolo dell'indice di riproduzione della malattia (Rt)", spiega il legale.

"Dall'errore o dal difetto di funzionamento - scrive l'avvocato Navarra - dipendono sia la salute che la libertà dei cittadini intesa quest'ultima sia come diritto ad esercitare le proprie attività economiche sia come diritto di godere delle libertà costituzionali senza impedimenti".

Il parere di Navarra è che l'accaduto potrebbe "comportare il rischio per i valdostani, a causa dell'errore di funzionamento del sistema, di vedere restare più a lungo la Valle d'Aosta in zona rossa o zona arancione con l'ulteriore conseguenza di irreparabili danni all'industria ed al commercio".

L'avvocato Navarra ritiene quindi "doveroso accertare se effettivamente si sia trattato di una mancanza di corrente, se nel passato non siano avvenuti fatti analoghi con la stessa tipologia di macchinari e, infine, se sia stata aperta un'inchiesta interna per accertare eventuali responsabilità ed evitare che analoghi disguidi si verifichino in futuro".

Dichiarando di opporsi all'eventuale definizione del procedimento con "decreto penale di condanna" o "patteggiamento senza risarcimento", il legale intende "agire per il ristoro dei danni tutti, morali, non patrimoniali e materiali, ad esso derivati mediante la costituzione di parte civile in dibattimento".

 

 

M.C.

 

 

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