«La montagna è una passione che solo chi la vive può comprendere. Siamo vicini alle loro famiglie»

Il messaggio del Soccorso Alpino Valdostano condiviso sui social
Sette persone decedute, sette vite spezzate nell'arco di 24 ore sulle Alpi. Un bilancio nerissimo che ha lasciato il segno anche in coloro che lavorano nel soccorso in montagna e che hanno tante volte hanno dovuto affrontare situazioni tragiche.
Dopo gli ultimi incidenti mortali su Gran Paradiso, Cervino e Monte Bianco, il Soccorso Alpino Valdostano ha voluto condividere un messaggio di cordoglio. "Per gli appassionati della montagna queste 24h non sono state facili. Con profondo dolore sono scompari 7 alpinisti", si legge. "La montagna è una passione che solo chi la vive può comprendere. Siamo vicini alle loro famiglie, ai loro amici e a tutte le persone che in questo momento stanno vivendo un dolore immenso. Il nostro pensiero è con voi".
Il Soccorso Alpino Valdostano ha partecipato alle diverse missioni di recupero insieme al Soccorso Alpino della Guardia di finanza e ai soccorritori francesi e svizzeri. Ieri gli interventi sul ghiacciaio della Brenva (massiccio del Monte Bianco), dove ha perso la vita un alpinista residente in Francia, e sul Cervino, sul Pic Tyndall, con una seconda vittima straniera. Sempre ieri sul versante francese del Monte Bianco altri alpinisti deceduti, due giovani di 24 e 25 anni residenti in Savoia. E poi le tre vittime precipitate per circa 400 metri sul Gran Paradiso, tutti residenti in Trentino, di 29, 39 e 49 anni.
«Le condizioni della montagna sono generalmente buone», dice il direttore del Soccorso Alpino Valdostano Paolo Comune. «Bisogna tenere conto che siamo un po' avanti nella stagione a causa dell'innevamento abbastanza scarso, quindi se vogliamo programmare del gite bisogna calcolare come se fossimo a metà/fine luglio».
M.C.




