Pirogassificatore, "no" del Consiglio di Stato al maxi risarcimento

 

Le imprese aggiudicatarie dell'appalto chiedevano 22 milioni di euro alla Regione

consiglio-statoAOSTA. Il Consiglio di Stato ha respinto un ricorso presentato dalle imprese che si erano aggiudicate l'appalto sulla gestione dei rifiuti in Valle d'Aosta prima del referendum del 18 novembre 2012 contro il pirogassificatore.

Le imprese (capogruppo Noy Ambiente Spa) chiedevano, attraverso la riforma di una sentenza del 2013 del Tar della Valle d'Aosta, un risarcimento di oltre 20 milioni di euro per la revoca dell'appalto del valore di circa 200 milioni. Il Consiglio di Stato, con sentenza depositata oggi, ha dichiarato il ricorso in parte non procedibile, respingendolo.

La decisione del Consiglio riguarda la prima deliberazione di revoca approvata dal governo regionale nel dicembre 2012, un mese dopo il referendum. Un altro ricorso riguarda invece la conferma della revoca approvata a inizio settembre 2014 e basata su nuove motivazioni. L'udienza su questa seconda impugnativa si terrà al Tar VdA il prossimo 11 giugno.

 

 

redazione

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