Psichiatra arrestato sceglie di non rispondere al gip di Aosta

 

L'uomo respinge le accuse mentre l'Azienda Usl si costituisce parte civile

AOSTA. Si è avvalso della facoltà di non rispondere Marco Bonetti, psichiatra di 63 anni in pensione da alcuni mesi, finito agli arresti domiciliari e interrogato questa mattina dal Gip di Aosta Davide Paladino.

L'uomo è accusato di aver intascato denaro in cambio di certificati medici talvolta falsi, di aver dato farmaci ai pazienti sempre in cambio di soldi e di violenza sessuale su alcune pazienti. Episodi che sono stati filmati dalla Guardia di finanza con telecamere nascoste installate negli ambulatori dell'Usl in cui lo psichiatra riceveva gli assistiti.

La difesa ha comunque respinto tutti gli addebiti e non ha presentato istanza per revocare i domiciliari. Bonetti intanto è stato sospeso dall'Ordine del medici della Valle d'Aosta in via cautelativa.

L'Azienda Usl della Valle d'Aosta ha deciso di costituirsi parte civile nel processo e lo stesso sta valutando di fare Cittadinazattiva che invita l'assessore regionale alla sanità Bertschy a "istituire al più presto un tavolo di confronto permanente" per la tutela dei diritti del malato.

 

M.C.

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