«Presenza di Escherichia coli, enterococchi intestinali e batteri in misura superiori ai limiti». Il sindaco: chiesto di ricostruire le cause

In diverse zone di Aosta scatta nuovamente l'obbligo di bollitura dell'acqua destinata al consumo umano. L'ordinanza comunale questa volta riguarda le aree a Ovest della città, verso il confine con Sarre, nonché le frazioni collinari.
Contaminazione da Escherichia coli e batteri
"Le analisi - dice l'amministrazione comunale - hanno evidenziato non conformità microbiologiche nel pozzo di Montfleury, nei serbatoi di Pont d’Avisod, Tramail, Excenex, Arpuilles, Talapé e Bornyon e in alcuni punti di prelievo della rete. A seconda dei campioni esaminati, sono state rilevate presenze di Escherichia coli, enterococchi intestinali e batteri coliformi in misura superiore ai limiti stabiliti dalla normativa per l’acqua destinata al consumo umano".
Queste difformità "non interessano uniformemente l’intera rete cittadina ma risultano localizzate in punti e aree specifici, con concentrazioni contenute. Tuttavia, la presenza di tali parametri non è ammessa nell’acqua destinata al consumo umano e rende necessaria l’immediata adozione di una misura precauzionale a tutela della salute pubblica, senza attendere il completamento degli ulteriori accertamenti".
Bollitura dell'acqua
Fino alla revoca dell'ordinanza, nelle aree interessate l'acqua dovrà essere bollita prima dell'utilizzo per tutte le attività che riguardano il consumo umano, dal lavare frutta e verdura destinate al prepararsi il caffè o il tè, dal cuocere e preparare alimenti al preparare il ghiaccio. Anche l'acqua utilizzata per lavarsi i denti dovrà essere prima bollita.
Per lavarsi le mani, farsi la doccia, lavare biancheria e stoviglie e per le pulizie domestiche l'acqua potrà essere utilizzata normalmente.
Le aree interessate dall'ordinanza
L'ordinanza riguarda numerose utenze della città e in particolare:
- Pozzo Montfleury e vasca Pont d'Avisod: Regione Montfleury; via Piccolo San Bernardo (dal civico 24 al passaggio a livello); via Montmayeur; via G. de Chevrères; via delle Betulle, nel tratto compreso tra l’intersezione con via G. de Chevrères e via Petigat; Regione Brenlo; Regione Crou; Regione Chabloz; strada Arionda; via Parigi (el tratto compreso tra l’incrocio con Regione La Riondaz e il confine con il Comune di Sarre);
- Rilancio Stazione Beauregard: corso Ivrea; via Brocherel; via Montagnayes; via Monte Emilius; via Viseran; Quartiere Dora; via Col du Mont; via Valli Valdostane;
- Vasca Tramail: Porossan-Tramail; Porossan-Cache; Porossan-Neyves; Porossan Truchod; Porossan-Chiou; Porossan-La Chapelle; Porossan-Papet; Porossan-Arsin; Porossan-Movisod;
- Vasche Arpuilles, Entrebin, Bornyon e Talapé: l’intera frazione di Arpuilles; località Le Talapé; località Champailler; località Les Vignoles; Regione Le Saraillon; rue du Coutumier; Regione Bornyon; viale Gran San Bernardo; via dei Cappuccini; Regione Consolata; via delle Betulle (dal civico 1 al civico 48); via Parigi (dal civico 1 al civico 4); via Edelweiss; via Perceneige; via Gran Tournalin; rue du Petit Seminaire;
Vasca Excenex e fontanile Ossan: frazione Excenex, comprese le località La Ravoire, Seyssinod e Ossan, e frazione Signayes; - Strada Ponte Suaz-Officina comunale.
Contromisure e disinfezione delle condotte
L'amministrazione comunale precisa che il gestore del servizio idrico integrato, la SEV Srl, ha provvedimento a modificare, "dove tecnicamente possibile, l’alimentazione di una parte della rete collegandola ad altre fonti conformi. L’intervento ha consentito di circoscrivere e ridurre l’area sottoposta all’ordinanza rispetto a quella inizialmente individuata".
In parallelo sono iniziate le operazioni per disinfettare condotte e serbatoi e il Comune ha chiesto di ricevere una "relazione tecnica completa dell’episodio, anche al fine di individuare congiuntamente le misure necessarie per il definitivo ripristino della conformità".
"Per la parte restante della rete non sono disponibili fonti alternative di approvvigionamento e il pozzo di Montfleury non può quindi essere escluso dall’esercizio. In tale area la bollitura dell’acqua rappresenta pertanto la necessaria misura di tutela e resterà in vigore fino a quando i controlli non avranno confermato il rientro dei parametri nei limiti di legge".
Il sindaco: anomalie sono localizzate
Il sindaco Raffaele Rocco commenta il nuovo episodio di non conformità dell'acqua del capoluogo assicurando che "le anomalie sono localizzate e con valori contenuti, gli interventi correttivi sono in corso".
"Comprendo appieno il disagio e la frustrazione dei cittadini che si trovano, per la seconda volta in poche settimane, a dover affrontare le limitazioni legate alla bollitura dell’acqua", dice. "L’ordinanza è una misura temporanea e preventiva, necessaria per proteggere i cittadini mentre si completano le operazioni e le verifiche. Ho chiesto al gestore una ricostruzione completa delle cause, sull’intera filiera, perché l’obiettivo non è solo revocare l’ordinanza il prima possibile, ma evitare che il problema si ripresenti. Informeremo con la massima trasparenza sull’evoluzione della situazione e revocheremo le limitazioni soltanto quando i risultati analitici e le valutazioni sanitarie avranno confermato il pieno ripristino della conformità”.
Elena Giovinazzo
Foto di Jacek Dylag su Unsplash
