Sciopero alla Datalogic di Donnas. Fiom: non è un'attività essenziale

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Il sindacato chiede la chiusura della fabbrica nel rispetto dei decreti sull'emergenza Coronavirus

 

ricercaDONNAS. Alla Datalogic di Donnas la Fiom proclama otto ore di sciopero per oggi. "La fabbrica non può rimanere aperta - dice il sindacato -. Non rientra tra le attività produttive essenziali" che possono continuare ad operare durante l'emergenza Coronavirus.

"L'azienda si maschera dietro un codice Ateco che riguarda le realtà, che fanno ricerca scientifica e sviluppo. La produzione di scanner e di dispositivi di codice a barre non ci sembra che rientrino nella ricerca e nell'urgenza", accusano Fiom e le Rsu Fiom. 

"Peraltro, i ricercatori hanno tutti gli strumenti per portare avanti i loro progetti in smart working. Quello che si fa nella nostra fabbrica, e in misura decisamente più ampia a Bologna, non ha niente a che fare con i codici diramati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per permettere alle aziende di restare aperte", aggiunge la Fiom Valle d'Aosta.

Ai vertici aziendali è contestato anche il "mancato utilizzo della cassa integrazione per chi non può lavorare da remoto ma deve stare in fabbrica. Questo senza che i lavoratori perdano giornate di ferie e permessi retribuiti”.

Alla Datalogic di Donnas lavorano 13 dipendenti, circa la metà di quelli in forza prima della decisione dell'azienda di spostare tutta la produzione a Bologna e di concentrare il sito di Donnas le attività di ricerca.

 

C.R.

 

 

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