Bankitalia: contrazione di eccezionale intensità dell'attività economica in Valle d'Aosta

Rapporto della Banca d'Italia sulla situazione dell'economia valdostana nell'anno del Covid-19

 

Banca d'ItaliaAOSTA. "Nella prima metà dell'anno l'attività economica ha registrato una contrazione di eccezionale intensità, in concomitanza con le misure di sospensione disposte in primavera e il drastico ridimensionamento della domanda interna ed estera". Inizia così il rapporto sull'andamento dell'economia della Valle d'Aosta preparato e presentato oggi dalla Banca d'Italia sulla situazione di questo difficile 2020.

Il calo non ha risparmiato alcun settore, ma alberghi e ristorazione hanno risentito maggiormente della riduzione dei flussi turistici. La situazione si è riflessa sull'andamento dell'occupazione con una contrazione più pesante rispetto alla media nazionale a causa del peso importante degli stagionali legati proprio al turismo e al commercio.

"L’emergenza sanitaria e i provvedimenti di restrizione alla mobilità hanno scoraggiato la partecipazione al mercato del lavoro", dice il rapporto. Il tasso di occupazione ha segnato un picco del -5,6% nel secondo trimestre, il tasso di disoccupazione calcolato nella media del semestre è sceso dell'1,5% arrivando al 5,4%.

Gli effetti dell'emergenza sanitaria possono essere descritti anche con una serie di fattori calcolati nel rapporto. Nei primi nove mesi dell'anno due terzi delle imprese del campo dell'industria segnalano cali di fatturato. Nell'edilizia il monte ore lavorate dai dipendenti della Cassa edile regionale è diminuito del 15,6% con picchi tra il 50 e l'80% a marzo e aprile. Nel settore immobiliare le compravendite di abitazioni sono crollate di un terzo e quelle di immobili non residenziali sono calate del 16,7%. Secondo le stime di Confcommercio a fine agosto, nel 2020 i consumi di residenti e turisti sono diminuiti in generale del 14% rispetto all'anno precedente.

Soltanto nel periodo estivo c'è stato qualche segnale di miglioramento grazie ai movimenti turistici in ambito nazionale. Nel terzo trimestre sono migliorati il clima di fiducia e l'attività produttiva da parte delle imprese. Anche il reparto costruzioni da maggio ha potuto riprendere a lavorare.

Altalenante la situazione del turismo, settore trainante per l'economia valdostana. Tra marzo e giugno i pernottamenti si sono sostanzialmente azzerati, ma ad agosto secondo un'indagine di Adava citata da Bankitalia il fatturato è stato superiore allo stesso mese del 2019 per oltre la metà delle strutture alberghiere. Va inoltre considerato che nell'estate molti turisti hanno preferito soluzioni alternative agli alberghi ed è aumentata la presenza nelle seconde case. Un comportamento di cui hanno beneficiato il commercio e la ristorazione, ma che non è stato sufficiente per mantenere stabile la curva dei consumi.

Ancora il rapporto sull'economia regionale sottolinea che "il calo del fatturato a seguito dell’epidemia si è riflesso sulle condizioni di liquidità delle imprese, determinandone un peggioramento che è stato particolarmente accentuato fra marzo e maggio". Tuttavia "dalla fine del secondo trimestre del 2020, con la graduale ripresa delle attività e il dispiegarsi degli effetti delle misure pubbliche a sostegno del credito, le condizioni di liquidità sarebbero migliorate". Secondo il sondaggio della Banca d’Italia "un'ampia maggioranza di aziende intervistate alla fine di settembre giudicava il livello di disponibilità liquide adeguato rispetto alle proprie necessità operative".

Quanto al credito alle imprese, il rapporto indica prestiti garantiti per 113 milioni di euro tra il 17 marzo, data di entrata in vigore del decreto Cura Italia, e il 18 settembre. L'88% delle 2.400 operazioni registrate a favore di aziende valdostane ha riguardato prestiti fino a 25.000 euro (poi portati a 30.000 euro).

Per quanto riguarda il futuro, la Banca d'Italia evidenzia: "Le prospettive dell’economia valdostana per i prossimi mesi restano condizionate
dall’evoluzione della pandemia e dalle sue ripercussioni sui comportamenti di famiglie e imprese, soprattutto per il settore del turismo e del commercio".

 

Clara Rossi

 

 

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