Lavoro, la metà delle imprese valdostane non trova candidati adeguati

Chambre: importante rafforzare il collegamento tra scuola, formazione e sistema produttivo e rendere la Valle più attrattiva

 

Il mercato del lavoro valdostano apre il 2026 con segnali di dinamismo sostenuti dalla stagione turistica invernale. Lo segnala la Chambre Valdôtaine in un rapporto di analisi della richiesta di personale da parte delle imprese del territorio, basato sul bollettino del sistema Excelsior di Unioncamere e Anpal.

Il dato delle entrate previste, riferito a gennaio 2026, è di 1.390 unità, con un incremento di 140 rispetto a gennaio dello scorso anno. Il settore turistico (alloggio, ristorazione, servizi) assorbe da solo 590 assunzioni. In generale, solo il 18% delle entrate previste riguarda contratti stabili, mentre l’82% delle assunzioni è termine in quanto legata ai flussi turistici. Inoltre un quarto delle entrate previste riguarda lavoratori immigrati e il 27% giovani under 30.

"Solo il 13% delle entrate previste in Valle d’Aosta riguarda dirigenti, specialisti e tecnici, contro una media nazionale del 23%. La domanda regionale resta quindi concentrata soprattutto su figure operative, fortemente legate alla vocazione turistica e stagionale del territorio", osserva la Chambre.

La domanda di personale da parte delle imprese si scontra però con un'offerta non sempre ottimale: in parte perché i candidati sono troppo pochi e in parte perché la preparazione di quelli disponibili è inadeguata. Più di una assunzione su due (52,9%) presenta così delle criticità nella fase di selezione del personale. "Per molte imprese queste criticità obbligano a riorganizzare turni e servizi, rinviare investimenti o rinunciare a opportunità di sviluppo".

«I dati Excelsior – commenta il presidente della Chambre Roberto Sapia - confermano la vitalità del sistema economico valdostano, ma evidenziano anche una sfida centrale per le imprese del nostro territorio: la difficoltà di reperire competenze e personale disponibile, un fattore che rischia di rallentare le opportunità di crescita e sviluppo delle aziende locali. È quindi fondamentale rafforzare il collegamento tra scuola, formazione e sistema produttivo, orientando meglio i giovani verso le professionalità maggiormente richieste e sostenendo percorsi di aggiornamento e riqualificazione delle competenze anche per chi è già inserito nel mondo del lavoro. Allo stesso tempo dobbiamo lavorare per rendere la Valle d’Aosta sempre più attrattiva per lavoratori e professionisti, aiutando le imprese a trovare le risorse umane necessarie per consolidare e ampliare le proprie attività».

 


Elena Giovinazzo

 

 

Articoli più letti su Aostaoggi.it

Società editrice: Italiashop.net di Camilli Marco
registrata al Tribunale di Aosta N° 01/05 del 21 Gennaio 2005
P.IVA 01000080075