Il ddl sul recupero dei tossicodipendenti e alcoldipendenti ottiene il via libera definitivo. «Provvedimento epocale»
Via libera definitiva da parte della Camera al disegno di legge sul recupero dei detenuti tossicodipendenti. La norma approvata consente alle persone con dipendenza da stupefacenti o alcolici che scontano una pena detentiva, fino a un massimo di otto anni, di chiedere l'ammissione alla detenzione domiciliare presso una struttura privata o pubblica del Servizio sanitario nazionale specializzata in cura e riabilitazione o anche "presso luogo idoneo diverso dalle strutture" indicate nel testo.
Per ottenere la misura alternativa di detenzione, la domanda deve indicare il programma terapeutico che la persona dovrà seguire. In mancanza di un programma di disintossicazione e recupero la domanda non potrà essere accolta.
Il ministro della Giustizia Nordio parla di «provvedimento epocale» che «coniuga la certezza della pena con il recupero del detenuto». Il provvedimento consente «la detenzione alternativa di almeno 10mila persone, tossicodipendenti che hanno commesso reati correlati a questa tossicodipendenza e che noi abbiamo sempre considerato principalmente malati da curare, piuttosto che criminali da punire, anche se erano in fase di espiazione pena».
Il testo è passato con 153 sì, 42 no e 82 astenuti.
M.C.



