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Commissione CVA, Mossa: "ci volete tutti zitti". Le repliche: "no dibattiti a senso unico"

  • Pubblicato: Mercoledì, 09 Gennaio 2019 09:59
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Alessandro NogaraAOSTA. «Dopo due ore e mezzo di audizione, altri 45 minuti di dibattito a senso unico con un singolo consigliere non è una prassi che risponde al buon senso». Così Patrizia Morelli, di Alpe, è intervenuta questa mattina in Consiglio regionale sulle accuse del capogruppo del M5s Luciano Mossa sull'audizione svolta ieri dalla Commissione speciale su CVA.

Mossa ha denunciato di aver dovuto rinunciare a porre delle domande perché continuamente interrotto dal presidente Alessandro Nogara (Uvp). «Il presidente Nogara - ha dichiarato oggi Morelli - giustamente ha interrotto Mossa perché impediva il coinvolgimento degli altri membri della Commissione. Se ognuno dei nove commissari avesse presentato dieci domande scritte pretendendo risposte puntuali, non avremmo finito prima di mezzanotte. L'intento è di dibattere in modo costruttivo».

La replica di Luciano Mossa: «volevo capire se erano stati fatti i compitini a casa per preparare la società all'ingresso nel mercato telematico azionario. Dalle risposte che mi sono state date mi pare di no. La società non è pronta. Sono stato interrotto più volte forse perché con le mie domande mettevo in difficoltà il consiglio di amministrazione». Secondo il capogruppo del M5s «la Commissione sta rischiando di diventare una semplice formalità. Forse si vorrebbe che i commissari rimanessero zitti».

Pierluigi Marquis (Stella Alpina) ha parlato di «un forte imbarazzo da parte di tutti i componenti» per gli interventi di Mossa in commissione speciale. «Non credo proprio - ha aggiunto - che Mossa sia riuscito a mettere in difficoltà la governance, anzi ha fatto sorridere un po' tutti. Forse è stato Mossa a non aver fatto i compitini e secretando i verbali abbiamo forse fatto un favore a lui e non tanto alla governance».

Da alcuni consiglieri è arrivato l'invito ad organizzare meglio le future audizioni della Commissione. «Potremmo far avere prima le domande per ottimizzare i tempi - ha proposto Chiara Minelli -. Condivido l'esigenza di avere delle informazioni puntuali, però le modalità vanno riviste».

In aula è intervenuto anche Alessandro Nogara che si è detto «stupito» dalle affermazioni di Mossa. Il capogruppo del Movimento 5 stelle «è il commissario che ieri ha parlato più di tutti e posto più domande di tutti. È tutto registrato e per smascherare la malafede chiederò di rendere pubblico ciò che è stato detto dal consigliere Mossa». I verbali della seduta sono stati secretati.

«Siamo favorevoli alla pubblicazione di tutta l'audizione e non di una sola parte per pura opportunità politica», ha replicato Luigi Vesan (M5s). Il consigliere ha respinto l'ipotesi di un «qualunque tipo di contingentamento temporale. Le audizioni sono occasioni uniche di confronto e quaranta minuti sono fin troppo poco considerato il confronto che ci deve essere in Commissione. Potrebbero essere alternate le domande dei consiglieri. Ieri, a parte quelle di Mossa, sono state fatte solo altre quattro domande tutti da consiglieri della minoranza. Quelli di maggioranza evidentemente erano già tutti edotti».

 

C.R.

 



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