Crisi politica, l'UV rinvia il Conseil fédéral

UVAOSTA. L'Union Valdôtaine preferisce prendere tempo e rinvia il Conseil Fédéral previsto domani, 10 gennaio, per fare il punto della situazione e decidere della sorte dei consiglieri regionali "ribelli" Giovanni Barocco e Flavio Peinetti.

"Il dibattito politico per trovare un accordo per l'approvazione del bilancio 2020 è in pieno svolgimento", dice l'Union spiegando di aver deciso di posticipare la riunione del Conseil "per avere un quadro più chiaro dell'evoluzione politica e per non alzare polemiche sul Mouvement in questo momento molto delicato della politica valdostana".

Su Peinetti e Barocco, le cui posizioni hanno fatto mancare i voti per approvare il bilancio prima della fine dell'anno, l'UV spiega di mantenere "un atteggiamento molto severo a proposito delle misure da prendere" nei loro confronti.

Il Comité Fédéral infine preferisce non commentare l'ipotesi di un governo ponte: l'UV "per ora non si esprime" ma "rilancia la linea del Conseil Fédéral" e aggiunge che se ci sarà una proposta "gli organi del Mouvement saranno convocati per esprimersi" sull'argomento.

 

 

 

Marco Camilli

 

 

 

 

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