Lega VdA: medici e operatori non sono carne da macello

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Il partito chiede la nomina di un commissario con pieni poteri che prenda in mano la gestione totale dell’emergenza

 

camiceAOSTA. "I nostri medici e i nostri operatori sanitari non sono carne da macello e chi lavora in prima linea nell'affrontare l’emergenza deve essere messo nelle condizioni di lavorare in condizione di sicurezza". Così la Lega Valle d'Aosta interviene dopo le notizie sulla mancanza di camici per il personale del reparto Covid dell'ospedale Parini di Aosta.

"Sin dall'inizio dell’emergenza Covid-19 in corso, come Lega Vallée d’Aoste abbiamo scelto volutamente di evitare ogni tipo di polemica nei confronti di chi, a livello regionale, è chiamato ad affrontare l’emergenza a livello amministrativo", si legge in un lungo comunicatoa, ma "di fronte a queste continue notizie, qualche domanda viene quindi spontanea. Come è possibile che il Governo regionale, che invitava i turisti a venire in Valle d’Aosta quando nelle Regioni limitrofe la gente già iniziava a morire, si sia fatto trovare così impreparato? Come è possibile che, con circa due settimane di tempo a disposizione, non si sia riusciti a ordinare il materiale necessario per tutelare la sicurezza dei nostri operatori sanitari? Come è possibile che non venga eseguito nessun tampone sui medici e infermieri impegnati in prima linea (tampone che in altri ospedali viene fatto ogni 72 ore), trasformando così l’ospedale in una potenziale bomba a orologeria? Nelle microstrutture e nelle RSA qual è la situazione e quali sono le misure preventive e di sicurezza messe in atto? Per quale ragione, visto che era prevedibile che l’ospedale di Torino non sarebbe stato in grado di sostenere i nostri tamponi, è stato acquistato un solo estrattore per effettuare le analisi tanto che aumentano esponenzialmente i tempi di attesa? Perché non è ancora stato messo in piedi un coordinamento ospedale territorio tanto che sia i medici di medicina generale che i pediatri lamentano di non essere informati su quali sono i loro assistiti positivi o in isolamento? Infine, come è possibile che singole persone o aziende riescano a recuperare e distribuire DPI, quando il Direttore sanitario dice che non ci sono o che non riescono a recuperarli?".

"La Valle d’Aosta è la prima Regione, in rapporto alla popolazione, per numero di contagiati superando così la Lombardia e molti medici e infermieri sono positivi o ammalati - sottolinea ancora la Lega VdA -. A questo punto riteniamo sia necessaria ed urgente la nomina di un Commissario con pieni poteri che prenda in mano la gestione totale dell’emergenza. Altrimenti il nostro sistema sanitario, se non adeguatamente organizzato, non potrà reggere i numeri che si stanno facendo ogni giorno sempre più alti e preoccupanti".

 

redazione

 

 

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