Il gruppo Partite Iva Insieme per cambiare si presenta: intervista a Luana Di Francesco

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 'Siamo pronti a proporre soluzioni, ma non vogliamo essere strumentalizzati dalla politica'

 

Luana Di FrancescoAOSTA. Luana Di Francesco per le "Partite Iva Insieme per cambiare" della Valle d'Aosta. Cosa siete?
"In Valle d'Aosta siamo un gruppo Facebook che si sta strutturando per diventare un'associazione. A livello nazionale l'associazione già esiste. Non abbiamo nulla a che vedere con i partiti politici, anzi siamo trasversali e apartitci. Vogliamo portare all'attenzione del mondo politico e imprenditoriale, ma anche del mondo dei dipendenti, le nostre problematiche cercando di suggerire anche delle soluzioni in base alle nostre esperienze".

Sul vostro profilo ci sono immagini e simboli che richiamano l'Ideologia del Che. Vi ispirate a lui?
"Direi che la nostra realtà non è legata tanto all'ideologia del Che, quanto al voler creare una unione di persone. Il nostro gruppo dà importanza a questo aspetto. Con noi Partite Iva ci sono anche dipendenti e ce ne saranno anche nel direttivo che stiamo formando ed è un fatto importante perché dobbiamo ricordare che facciamo tutti parte di un unico sistema. Se io imprenditore non posso lavorare e quindi non riesco a pagare le tasse, il sistema salta".

Il vostro gruppo Facebook conta oggi circa 1.600 membri: per la Valle d'Aosta è un bel risultato. Ma chi sono queste 1.600 persone?
"Quando tre mesi fa ho attivato questa pagina non mi aspettavo un'adesione così alta. Alcune persone si sono avvicinate a noi perché credevano nel messaggio, nella trasversalità e nell'unione a prescindere dai colori politici. Alcuni sono più attivi nel gruppo e ci rendono un movimento reale, altri guardano cosa facciamo. Un domani cercheremo di strutturarci per dare risposte e fornire un supporto concreto a fronte di un meccanismo che a quanto pare oggi viene a mancare".

Nel vostro logo c'è una Omega che solitamente simboleggia la fine di qualcosa.
"Esatto, la fine di un sistema. Un sistema che, a quanto abbiamo potuto vedere, non ha portato nulla sotto tutti i punti di vista. Quello attuale è sistema di divisione e legato all'eccesso di tassazione per quanto riguardo l'Italia,". 

Avete già in mente un'Alfa, un qualcosa da cui ripartire?
"Sì, noi vogliamo proporre qualcosa di nuovo ma senza legarci al mondo della politica".

Quali sono le vostre idee?
"Stiamo provando a proporre un nuovo progetto, ma in maniera trasversale e senza alcun tipo di casacca politica. Siamo persone pronte a dare una mano nel momento in cui si troverà un equilibrio con una politica diversa. Siamo disponibili ad indicare quello che, secondo la nostra esperienza, è utile per uscire dal guado. Se qualcuno accoglie le nostre proposte bene, ma non vogliamo essere strumentalizzati o usati per ottenere voti. I voti sono una conseguenza per chi lavora bene".

Sembra di risentire Beppe Grillo alle origini del Movimento 5 stelle.
"Noi però non vogliamo fondare un partito".

All'inizio nemmeno loro, però poi lo sono diventati.
"Noi non abbiamo questa intenzione".

Siete più volte intervenuti commentando gli aiuti economici statali e regionali per affrontare le conseguenze economiche del lockdown. Secondo voi queste misure sono utili?
"No, queste misure daranno un piccolissimo respiro e non serviranno alla ripartenza. Voci di corridoio mi dicono che ci sono 180 milioni di euro fermi che nessuno di chi governa ha il coraggio di mettere in campo per paura della Corte dei conti. Ma se io ho un'azienda privata e un mio manager non ha il coraggio di intervenire per il bene dell'azienda, io il giorno dopo lo mando a casa".

 


Marco Camilli

 

 

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