L'assessore Certan risponde all'on Tripodi sulle graduatorie per i supplenti

'L'obiettivo prioritario è assicurare l'adeguato avvio dell'anno scolastico 2020/2021'

 

Chantal CertanAOSTA. "Per rappresentare al meglio le istanze della scuola valdostana nelle sedi romane, mi permetto di suggerire alla deputata Tripodi, un maggior raccordo con l’Amministrazione regionale". Così l'assessore regionale all'istruzione Chantal Certan risponde alle accuse della parlamentare Elisa Tripodi (M5s) riguardo alle nuove graduatorie per le supplenze.

L'assessore ricorda che "la tempistica di realizzazione delle nuove graduatorie regionali è incompatibile con il prioritario interesse dell'Amministrazione scolastica regionale di assicurare l'adeguato avvio dell’anno scolastico 2020/202". Per questo il consiglio regionale ha stabilito di posticipare l'applicazione del decreto riferito alle graduatorie così da "consentire il corretto avvio dell'anno scolastico 2020/2021, attraverso l'assegnazione delle supplenze utilizzando le attuali graduatorie di istituto e i relativi elenchi aggiuntivi, e dare attuazione alla normativa nazionale per pervenire alla costituzione delle nuove graduatorie regionali per le supplenze dall'anno scolastico 2021/2022".

"Ricordo inoltre alla deputata - prosegue l'assessore Certan nella risposta - che ad oggi, l’ordinanza ministeriale che deve disciplinare la costituzione di queste graduatorie provinciali, e quindi per la Valle d’Aosta quelle regionali, non è ancora stata emanata dal Ministero. A tal proposito, preciso che l'assessoreto all’Istruzione ha ripetutamente chiesto alla Ministra Azzolina un incontro che non ha mai avuto seguito. Una riunione con il Ministero avrebbe potuto chiarire e risolvere, almeno in parte, molte delle attuali problematiche che la scuola valdostana sta vivendo".

"Nessuna violazione dell’art. 3 della Costituzione, quindi, semplicemente la volontà di garantire un corretto avvio dell'anno scolastico e tutelare la continuità didattica che riteniamo prioritaria per sostenere i nostri studenti nel rientro a scuola", conclude Certan.



E.G.

 

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