Osvaldo Chabod nuovo consigliere regionale

Nel suo intervento in aula ha chiesto al futuro Consiglio di cambiare la legge elettorale regionale e la legge 6/2014 dei Comuni

 

Osvaldo ChabodAOSTA. Il cinquantanovenne Osvaldo Chabod, segretario comunale di Sarre e Saint-Pierre, è il nuovo consigliere regionale della Valle d'Aosta. Oggi, a poco più di un mese dal ritorno al voto, l'assemblea ha convalidato la sua elezione con 21 voti a favore e 13 astensioni dopo le dimissioni rassegnate dal consigliere dell'Union Valdôtaine Joël Farcoz.

Come da prassi il neo consigliere ha prestato giuramento di fedeltà alla Costituzione italiana e allo Statuto speciale per la Valle d'Aosta.

Prendendo la parola nel suo primo e unico intervento, Chabod ha rivolto un appello ai futuri consiglieri regionali. "Abbiate il coraggio - ha detto - di mettere mano a quelle riforme di cui la Regione ha bisogno. Non farò un elenco perché sarebbe stucchevole, ma la prima di tutte è la riforma della legge elettorale regionale. Questa Regione ha bisogno di governabilità. E poi ricordatevi del territorio e dei Comuni che negli ultimi cinque anni hanno vissuto situazioni difficili non tanto per questioni di risorse, quando per la legge 6 del 2014 che ha costretto gli enti ad associarsi creando una situazione difficile a livello amministrativo. L'obiettivo del risparmio non è stato raggiunto", ha detto.

Chabod alle elezioni regionali di due anni fa ottenne 663 voti di preferenza diventando settimo degli esclusi della lista dell'UV. Prima di lui come numero di preferenze c'erano Ornella Badery e Riccardo Bieller, ma entrambi hanno rinunciato alla carica. "Nel poco tempo che sarò presente in quest'aula aderirò al gruppo dell'Union Valdôtaine", ha annunciato. 

Spiegando il perché ha accettato l'elezione Chabod ha sottolineato che "mancano poche settimane al termine della legislatura e non io sarò più candidato. Mi hanno chiesto perché ho accettato. I motivi sono due: dopo 40 anni quasi di professione di segretario comunale ho maturato un profondo senso di rispetto delle istituzioni che mi piacerebbe che tutti i valdostani potessero riacquistare, anche se talvolta quello che traspare da quest'aula non aiuta". In secondo luogo per "rispetto nei confronti degli elettori che mi hanno confermato la loro fiducia".

 

 

E.G.

 

 

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