Imprese, estesa a 15 Comuni della Valle d'Aosta la nuova Carta Ue sugli aiuti regionali

AOSTA. Risale ai giorni scorsi l'approvazione, da parte della Commissione europea, della nuova Carta italiana degli aiuti di Stato a finalità regionale.

Lo strumento è di particolare importanza per piccole, medie e grandi imprese perché consente di erogare aiuti mirati ed efficaci a favore delle zone meno sviluppate, ma non solo a quelle.

La nuova Carta, valida per il periodo 2014-2020, interessa le regioni del Sud Italia ma anche 25 zone del centro-nord. La Valle d'Aosta ne beneficia grazie in particolare ad un accordo con la Regione Piemonte che ha permesso di inserire una importante fetta del territorio valdostano nell'elenco delle aree che possono ottenere gli aiuti. L'area ammissibile comprende i Comuni del fondo valle più sensibili alla tematica, in cui sono insediate la maggior parte delle imprese industriali: Pont-Saint-Martin, Donnas, Bard, Hône, Arnad, Lillianes, Issime, Verrès, Issogne, Champdepraz, Châtillon, Fénis, Saint-Marcel, Brissogne e Pollein.

Nonostante i criteri più restrittivi rispetto al passato, per la Valle d'Aosta la nuova Carta ha portato condizioni maggiormente favorevoli. «La nostra regione - ha spiegato in conferenza stampa il presidente della Regione, Augusto Rollandin - ha ottenuto un risultato importante vedendosi assegnare una quota di popolazione in base alla quale individuare l'area ammissibile pari a circa il 20% della popolazione regionale a fonte di una media delle altre regioni del 5%». Questi finanziamenti, ha aggiunto Rollandin, rappresentano la base per dare incentivi alle imprese perché consentiranno alla Regione di attivare specifici regimi di aiuto rivolti alle attività già insediate o che vorranno insediarsi nei Comuni individuati.

 

Marco Camilli

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