Lega VdA, 'dialogo con le forze autonomiste per un governo stabile'

Il partito: dialogo con i gruppi autonomisti tranne Pour l'Autonomie di Rollandin

 

gruppo consiliare LegaAOSTA. "Sì al dialogo con le forze autonomiste per un governo stabile e duraturo". La Lega Valle d'Aosta tiene aperte la porta al confronto politico che condurrà alla formazione della nuova maggioranza in Consiglio regionale aspettando anche l'esito del ballottaggio di domenica 4 e lunedì 5 ottobre al Comune di Aosta, dove il candidato di progressisti e autonomisti sfiderà il rivale supportato anche dal centrodestra e dalla Lega.

Il partito ha trascorso gli ultimi giorni ad analizzare il risultato elettorale sicuramente positivo: è il primo per numero di voti (15.837 pari al 24 per cento) e di conseguenza formerà il gruppo consiliare più numeroso con undici consiglieri. Questa vittoria tuttavia potrebbe trasformarsi in sconfitta in caso di totale esclusione dal tavolo del confronto per il nuovo governo.

Dopo un "approfondito dibattito fra eletti, candidati e iscritti", spiega la Lega Vallée d'Aoste, "è stato evidenziato come l'attuale panorama politico frammentato debba far emergere una maggioranza solida che possa portare la Valle d'Aosta ad affrontare le attuali sfide, economiche, sanitarie e sociali".

Il segretario regionale Marialice Boldi aggiunge: "alla luce del confronto con la nostra base riteniamo sia importante il dialogo con le altre forze autonomiste per verificare se esistano dei margini per la costituzione di un governo regionale stabile basato sui programmi, promuovendo una serie di incontri con i singoli movimenti".

Lo sguardo è rivolto prima di tutto all'Union Valdôtaine, ma anche a Alliance Valdôtaine/Stella Alpina e Vallée d'Aoste Unie, ma non al Partito Civico Progressista di Partito Democratico, Verdi e Rete Civica né alla lista di Augusto Rollandin.

"Questo percorso però non coinvolgerà tutti i movimenti - dice infatti Boldi - poiché non ci sentiamo di condividerlo con le forze di sinistra e con Pour l'Autonomie", quest'ultimo "legato a doppio filo ad un passato fallimentare che dovrà essere archiviato al più presto".



Marco Camilli

 

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