Conte alla Camera: limiti alla circolazione tra Regioni a rischio elevato

Entro mercoledì il nuovo Dpcm con coprifuoco e chiusura di musei e centri commerciali

 

Giuseppe ConteROMA. "La curva dei contagi di sabato ha imposto un nuovo corpus delle misure restrittive da adottare prima di mercoledì". Parole del presidente del Consiglio Giuseppe Conte che oggi nell'informativa alla Camera sulla situazione dell'emergenza Covid-19 in Italia ha anticipato i contenuti del prossimo Dpcm.

Non ci sarà un lockdown generalizzato, almeno per ora. "Alla luce dell'ultimo report di venerdì scorso e della situazione che risulta particolarmente critica in alcune regioni - ha detto Giuseppe Conte - siamo costretti a intervenire in una ottica di prudenza e massima precauzione" per "seguire una più stringente stategia contenitiva" per mitigare il contagio "con una strategia che va modulata sulle differenti criticità" sul base territoriale.

Niente confinamenti su scala nazionale, dunque, perché il Dpcm "individuerà 3 aree con altrettanti scenari di rischio con misure via via più restrittive" da applicare sulla base di 21 parametri diversi come i ricoveri, le percentuali di tamponi positivi, l'indice di replicabilità e numero dei focolai. "L'inserimento di una Regione in una delle tre aree, con l'automatica applicazione delle misure previste per qualla fascia, avverrà con un'ordinanza del ministro della Salute e dipenderà esclusivamente dal coefficiente di rischio raggiunto dalla Regione".

Saranno attivati limiti sugli spostamenti da e verso le Regioni con coefficienti di rischio elevati con l'eccezione dei viaggi per motivi di lavoro, salute e studio.

Sempre alla Camera il presidente del Consiglio ha annunciato il coprifuoco con "limiti alla circolazione delle persone nella fascia serale più tarda", la chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi con eccezione di alimentari, edicole, farmacie e parafarmacie, e la chiusura di musei e mostre.

"Siamo consapevoli - ha poi aggiunto il premier - della frustrazione e del senso di smarrimento e anche della rabbia che si sta manifestando in questi giorni. E siamo anche coscienti delle ripercussioni sull'attività economica e la produzione, ma non ci può essere dilemma nella difesa della salute e la tutela dell'economia, più piegheremo i contagi più allenteremo le restrizioni. I numeri macro economici non di dicono nulla del disagio sociale ma il risultato è straordinario. Ai cittadini va la nostra gratitudine".

 

 

Clara Rossi

 

 

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