Addio a Giuliana Minuzzo, prima italiana a salire sul podio alle Olimpiadi invernali

Cordoglio di Bertin: una prestigiosa protagonista dello sci e un'ambasciatrice dei valori dello sport

 

Giuliana MinuzzoAOSTA. È morta la campionessa di sci Giuliana Minuzzo, prima atleta italiana a vincere una medaglia alle Olimpiadi invernali e prima atleta della Valle d'Aosta a salire sul podio olimpico. Classe 1931, avrebbe compiuto gli anni il prossimo 26 novembre.

Dopo aver vinto il suo primo titolo italiano nello slalom gigante, nel 1952 prese parte ai Giochi olimpici invernali di Olso gareggiando in tutte le tre prove femminili in programma. Nella discesa libera il suo risultato migliore: terzo posto dietro alla tedesca Annemarie Buchner e all'austriaca Trude Beiser-Jochum.

Negli anni successivi si sposò ed ebbe una figlia, ma non mise da parte l'attività agonistica e partecipò nel 1956 ai Giochi invernali di Cortina d'Ampezzo mettendo a segno un doppio primato: fu la prima donna a pronunciare il giuramento olimpico e il suo fu il primo giuramento ad essere trasmesso televisione.

La campionessa partecipò anche alle Olimpiadi invernali del 1960 a Squaw Valley vincendo un altro bronzo nello slalom gigante. 

Continuò l'attività agonistica per altri tre anni raccogliendo nel corso della sua carriera anche sedici medaglie nei campionati italiani.

Nel 2012 Giuliana Minuzzo fu insignita del titolo di Chevalier de l'Autonomie.

In una nota, il presidente del Consiglio Valle Alberto Bertin la ricorda come "una prestigiosa protagonista dello sci e un'ambasciatrice dei valori dello sport: una donna che ha profondamente amato la Valle e la sua Cervinia, impegnandosi per valorizzare e tramandare il patrimonio dello sci valdostano. Ci associamo al dolore della famiglia esprimendo le nostre più sentite condoglianze".

A nome del governo regionale, anche il presidente Erik Lavevaz e l'assessore allo Sport Jean Pierre Guichardaz esprimono condoglio per la scomparsa della campionessa. "La Valle d’Aosta perde oggi una grande protagonista del mondo dello sci e della storia degli sport invernali". 

"Una vita coronata di successi, celebrati dalla Valle d’Aosta nel 2012 con l’attribuzione dell’onorificenza di Chevalier de l’Autonomie. Un riconoscimento per aver portato nel mondo i colori della Valle d’Aosta".

 

 

M.C.

 

 

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