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Rinnovabili, approvato il nuovo Piano energetico ambientale della Valle d'Aosta

AOSTA. La Valle d'Aosta dovrà raggiungere la quota del 52,1 per cento di energia da fonti rinnovabili in rapporto al consumo finale.

Lo stabilisce il "burden sharing", un Decreto ministeriale del 2012 che ha definito per ogni regione un obiettivo che tiene in considerazione delle caratteristiche dei territori. Partendo da questo Decreto ministeriale e tenendo conto di direttive europee e nazionali è stato elaborato il Piano energetico ambientale regionale, o Pear, uno strumento di pianificazione in materia di energia valido fino al 2020 che il Consiglio regionale ha approvato questa settimana.

"La nostra Regione si è dotata di un importante strumento di indirizzo per migliorare la sostenibilità ambientale, diminuendo le emissioni nocive in atmosfera - spiega l'assessore regionale alle Attività produttive, Pierluigi Marquis -. La riduzione dei consumi, raggiungibile in particolare attraverso interventi di riqualificazione energetica delle abitazioni, potrà consentire anche consistenti risparmi per le famiglie".

Il Pear definisce le azioni da intraprendere per ridurre i consumi - isolamento degli edifici, sostituzione degli impianti termici - e sviluppare fonti di energia rinnovabili. "A tal fine - fa sapere l'assessorato -, sono stati presi in considerazione i progetti in corso di definizione o realizzazione sul territorio regionale e i possibili sviluppi nell’ambito del risparmio energetico degli edifici, dei relativi impianti termici e dello sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili. Sono stati quindi calcolati i contributi che possono essere apportati dalle diverse tecnologie, per valutarne l'incidenza sul raggiungimento degli obiettivi".

 

E.G.

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