Aosta, Lega: no al Palaindoor come sede per le vaccinazioni

 

PalaindoorAOSTA. La Giunta regionale dovrebbe rivedere la scelta di adibire il Palaindoor di Aosta a centro di vaccinazioni contro il Covid-19. Lo afferma la Lega Vallée d'Aoste definendo "folle" la scelta fatta dal governo regionale.

"Invece di trovare, come era stato promesso in Consiglio regionale, delle soluzioni tampone con l'obiettivo principale di evitare che i nostri ragazzi, già così martoriati dalla pandemia, debbano anche smettere di fare attività sportiva - accusa il partito -, la Giunta regionale decide, contro ogni logica di buonsenso e dimostrando di non avere idea di quali siano le priorità per la nostra società, di utilizzare proprio questo immobile per la campagna vaccinale quando altre mille soluzioni si sarebbero potute trovare".

L'impianto di regione Tzamberlet "non è ad oggi ancora in possesso del Certificato di prevenzione incendi", evidenzia la Lega VdA. Nei giorni scorsi inoltre "si era discusso ampiamente della situazione della struttura di zona Tzamberlet in Consiglio regionale e l'Amministrazione non solo ha taciuto sulla scelta che sarebbe stata fatta a breve, ma aveva anche promesso di tentare di trovare una soluzione di concerto con l'Amministrazione del capoluogo per evitare la sospensione delle attività sportive delle tante società che sono allocate al Palaindoor. L'assurdità di quanto sta accadendo - continua il partito - è ancora più evidente per il fatto che il Comune di Aosta aveva prorogato, per alcune società sportive, la possibilità di svolgere le proprie attività fino al 31 marzo 2021 (termine già di per sé inaccettabile visto che si sarebbe dovuti arrivare almeno a giugno). Invece, dall'oggi al domani, tale termine viene anticipato al 5 febbraio".

Secondo la Lega "un Governo che non ha alcun rispetto per i nostri figli e alcuna consapevolezza dell'importanza dell'attività sportiva per la crescita e per un sano sviluppo fisico, intellettuale e sociale, dimostra di non avere alcuna visione di dove la nostra società debba andare e di come risolvere la situazione emergenziale per portarci fuori dalla crisi".

 

C.R.

 

 

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