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Regione, via libera al Defr 2021-2023

Dalla sanità al turismo e commercio, il governo regionale fissa le priorità per i prossimi anni

 

ospedale Parini

AOSTA. La Giunta regionale ha approvato il Defr - Documento di economia e finanza regionale per il periodo 2021-2023. Settore per settore, il documento elenca le priorità e gli interventi che il governo regionale intende realizzare nell'anno in corso e nel triennio.

Sanità

L'emergenza pandemica che la Valle d'Aosta insieme al resto del mondo vive da un anno ha messo in luce tutte le difficoltà e le criticità del sistema sanitario, a partire dall'inadeguatezza dell'ospedale unico regionale. 

Tra difficoltà tecniche, reperti archeologici e questioni finanziarie che si accumulano anno dopo anno, e nonostante i milioni già spesi per il progetto, l'ampliamento ad Est e la creazione del nuovo ospedaliero regionale è ancora un miraggio. Con il Defr 2021-2023 il governo regionale conferma di voler "verificare la compatibilità tecnico progettuale ed economica" e la realizzabilità "in termini cronologici adeguati" del progetto del nuovo ospedale "fermo restando l'opportunità di sondare soluzioni alternative qualora gli esiti della verifica sopra descritta risultassero non percorribili". Nel Defr c'è anche la riorganizzazione dell'assistenza sanitaria territoriale e l'intenzione di coinvolgere sempre di più i medici di medicina generale nella gestione dei pazienti. La volontà indicata è di dotare gli studi di assistenza primaria di personale infermieristico e attrezzature per effettuare in loco esami clinici di primo livello per ridurre le liste di attesa. Poi lo sviluppo della telemedicina, la riorganizzazione delle strutture residenziali per anziani sotto un'unica regia, la revisione dei servizi della psichiatria territoriale e l'intenzione di "intercettare precocemente il disagio psichico". Sul fronte del personale, il Defr specifica la volontà di predisporre nel 2021 una norma di attuazione per incentivare il trasferimento degli operatori in Valle d'Aosta e di misure, come borse di studio, per far restare in Valle i giovani medici.

Fiscalità

In base al Defr per il 2021 è previsto l'azzeramento dell'addizionale Irpef per il primo scaglione di reddito. Il documento cita anche interventi di inestimento e ristrutturazione dei debiti aziendali con garanzie date da Regione, Chambre e Confidi. Finaosta inoltre sarà coinvolta nell'attivazione di un contributo in conto interessi sull'edilizia abitativa. Confermata, ma con criteri più selettivi, la sospensione delle rate dei mutui sui fondi di rotazione regionale.

Scuole

Risolvere la difficile situazione del precariato "anche nel quadro delle competenze statutarie" è il primo punto nella lista delle cose da fare per la scuola valdostana. L'elenco prosegue con argomenti di cui si parla da legislature con risultati alterni: rendere la scuola veramente bilingue, affrontare la questione della dispersione scolastica, rimettere mano all'istruzione tecnico-professionale, presidiare le scuole di montagna.

In termini economici gli interventi più importanti riguardano il problema delle palestre e delle sedi scolastiche. Nelle previsioni di spesa ci sono 5,2 milioni per costruire quattro palestre (due in prossimità del centro e due nell'area Ovest di Aosta), altri 5,5 milioni di per una nuova sede scolastica temporanea nel capoluogo regionale e poi 22,7 milioni di euro per ristrutturare la ex sede del liceo Regina Maria Adelaide di via Torino, abbandonata dalla Regione tra molte polemiche qualche anno fa. Questi e altri interventi dovrebbero essere completati "finaziamenti permettendo" entro il 2026.

Capitolo Università: "Completare la struttura ex caserma Testafochi, per rendere Aosta un polo universitario" è uno degli impegni contenuti nel Defr. Il governo regionale intende anche rimettere mano agli indirizzi di studi e al sistema di governance dell'UniVdA. 

Turismo e commercio

Per il settore trainante dell'economia regionale il Defr conferma la volontà di attivare un'unica cabina di regia per il marketing e la promozione. Si torna a parlare anche del "marchio ombrello" dei prodotti valdostani.

Quanto al commercio, gli impegni per il 20201-2023 includono la valutazione di un'esenzione o riduzione delle imposte regionali o locali per gli esercizi di vicinato per favorire il ritorno dei negozi nei centri storici e nei piccoli Comuni. Inoltre nella valutazione delle varianti sostanziali e non sostanziali dei Piani regolatori comunali sarà assiurato un "presidio presso le conferenze di programmazione" finalizzato "alla preservazione e svluppo degli esercizi commerciali di vicinato".

Trasporti

Accanto alla definizione del Piano regionale della mobilità ciclistica e all'approvazione entro l'anno del nuovo Piano regionale dei trasporti, nei progetti dell'esecutivo valdostano è confermata la volontà di ammodernare e potenziare la ferrovia, di acquistare altri 3 treni bimodali con finanziamenti statali e di "ridefinire meglio il ruolo dell'aeroporto" puntando sulla vocazione di centro per elisoccorso, attività di protezione civile e  trasporto turistico e sportivo", ma lasciando una porta aperta per ad un "segmento di volo commerciale".

Sport

Il Defr annuncia una nuova legge quadro sullo sport per gestire interventi più mirati di sostegno economico al settore.

Ambiente e rifiuti

Riqualificazione di aree produttive dismesse, candidatura Unesco del massiccio del Monte Bianco, ampliamento del parco Mont Avic sono tra le azioni previste nel Defr in tema ambientale.

In tema di rifiuti la Regione dovrà approvare il nuovo Piano di gestione che punterà alla riduzione della produzione ed alla lotta allo spreco alimentare. È anche prevista la revisione della legge 31/2007 sulle discariche regionali. 

Agricoltura

Il Defr indica la necessità di attivare interventi di sostegno al settore "anche in merito alla commercializzazione dei prodotti" e di erogare contributi alla zootecnia. Questi interventi saranno affiancati da incentivi per la pratica dell'alpeggio e da sostegni a consorzi irrigui e di miglioramento fondiario oltre che da un sistema "più incentivante che sanzionatorio" per prevenire l'abbandono delle aziende agricole in media montagna.

 

 

Elena Giovinazzo

 

 

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