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Sospensione quota capitale dei mutui, Finaosta rischia il rosso

Oltre 8.600 i mutui interessati: se tutti dovessero essere sospesi, i fondi di rotazione rimarranno a secco. E la società finanziaria regionale potrebbe chiudere il 2021 in perdita

 

FinaostaAOSTA. Approderà in consiglio regionale la prossima settimana il disegno di legge di sospensione della quota capitale sulle rate dei mutui regionali agevolati. Il provvedimento - mirato a sostenere famiglie e imprese nell'emergenza Covid-19 - consente di bloccare fino al 31 ottobre 2022 il pagamento della quota capitale delle rate dei mutui agevolati previsti dalle leggi regionali. 

Requisiti per la sospensione

La sospensione non è automatica: sarà il beneficiario a doverla richiedere presentando una dichiarazione in cui autocertifica un peggioramento della propria condizione economica. Nel caso di lavoratori dipendenti la sospensione è concessa per esempio per la perdita del posto, anche nel caso di stagionali, o per la sospensione dal lavoro.

Nel caso di lavoratori autonomi, liberi professionisti e imprese lo stop al pagamento può essere richiesto a fronte di una perdita di almeno un terzo del volume d'affari nel periodo tra il 1° marzo 2020 e il 28 febbraio 2021 rispetto al periodo 1° marzo 2019 - 29 febbraio 2020. Per le attività operative dal 2019, dal 2020 o dal 2021 la sospensione è concessa a prescindere dalla riduzione del volume d'affari.

L'altro requisito necessario è non essere avere una posizione debitoria classificata come "credito deteriorato".

Quali mutui rientrano

La sospensione riguarda finanziamenti stipulati alla data di entrata in vigore del ddl, per le rate in scadenza nel periodo dal 1° maggio 2021 al 31 ottobre 2022. Devono essere finanziamenti stipulati sulla base di una serie di leggi regionali. L'elenco è molto lungo: si va dalla lr 33 del 1973 a quella del 2016 su agricoltura e sviluppo rurale. Nel mezzo ci sono le normative su artigianato, industria, edilizia, impianti di risalita, attività turistico-ricettive e commerciali, agricoltura, agriturismi, settore termale, politiche abitative e anche la legge europea regionale del 2015.

A rischio la concessione di nuovi finanziamenti

Più persone aderiranno alla sospensione e meno finanziamenti potranno essere erogati nei prossimi mesi. Il ddl, se approvato, avrà infatti un impatto importante sui fondi di rotazione che si autoalimentano con il pagamento delle rate.

Potenzialmente sono 8.680 i mutui interessati dal provvedimento. Se la sospensione dovesse essere richiesta per tutti, il mancato rientro sui fondi di rotazione è quantificato in 25 milioni di euro per l'anno in corso e in 41,8 milioni per il 2022. Il bilancio regionale non offre la possibilità di dirottare altre risorse economiche sui fondi di rotazione che quindi, con la sospensione delle rate, potrebbero rimanere "a secco". 

Finaosta potrebbe chiudere il 2021 in perdita

Il disegno di legge avrà anche un impatto su Finaosta Spa. Come si legge nella relazione che accompagna il testo, il governo regionale avverte che l'attivazione del disegno di legge provocherà un "deterioramento della redditività dell'intermediario". Non è escluso che la società finanziaria regionale chiuda l'esercizio 2021 con una perdita stimata tra i 7 e i 9 milioni di euro. 

Questa eventualità comunque non dovrebbe "pregiudicare la capacità di erogare nuovi crediti, ottemperando alle disposizioni divigilanza di Banca d’Italia relativamente alle soglie di adeguatezza patrimoniale e rispettando il limite sulle grandi esposizioni con particolare riferimento all’esposizione del Gruppo Regione autonoma Valle d’Aosta".

 

Elena Giovinazzo

 

 

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