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'ndrangheta Valle d'Aosta, M5s: silenzio assordante delle istituzioni

I parlamentari M5s della Commissione antimafia: necessario dividere figure di presidente Regione e prefetto

 

Palazzo regionaleAOSTA. "La nuova operazione della DDA di Catanzaro ha dimostrato, ancora una volta, quanto profonda sia la penetrazione 'ndranghetista in Valle d'Aosta". Lo affermano i parlamentari del Movimento 5 stelle della Commissione parlamentare antimafia commentando l'arresto di una avvocata di Aosta nell'ambito di una indagine sulla criminalità organizzata.

"La nostra collega deputata Elisa Tripodi aveva presentato già nel 2018 un'interrogazione in questo senso - affermano -. Poi ci sono stati arresti e condanne che hanno coinvolto i massimi vertici della regione in un silenzio assordante da parte delle istituzioni. Oggi, nell'operazione, è stata arrestata anche un'avvocatessa aostana che dimostra come la penetrazione mafiosa si sia dotata da tempo di professionisti".

I parlamentari M5s tornano sulla questione del presidente della Regione con funzioni prefettizie. "Sembra non scuotere le coscienze parlare di conclamata presenza della 'ndrangheta ad Aosta. Noi lo diciamo da anni, è necessario dividere la figura del Presidente di regione dalle funzioni di Prefetto. Una commistione assurda - aggiungono -, perché lo scioglimento di un ente locale o la possibilità di emettere un'interdittiva ad un'azienda, passa dalle mani del prefetto che, solo nel caso della Valle d'Aosta, è anche presidente di regione ed è indagato per mafia. Questa è la realtà delle mafie al nord".

 

 

C.R.

 

 

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